Valdarno Jazz Collective live chiude il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival

1 Ago

Mercoledì 2 agosto ore 21.30 a in Piazza Matteotti a Loro Ciuffenna (Arezzo), ingresso gratuito

Il Valdarno Jazz Collective live con una formazione d’eccezione chiude il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival

Sul palco Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Simone Gubbiotti alla chitarra e Mirko Pedrotti al vibrafono special guest il batterista statunitense Ari Hoenig

Sarà il live del Valdarno Jazz Collective a concludere, mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna (Ar), la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festival, l’evento partito lo scorso 6 luglio che in sette appuntamenti ha portato nei comuni del Valdarno le stelle del jazz italiano e internazionale. Alle 21.30 la band capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, affiancato da Simone Gubbiotti alla chitarra e Mirko Pedrotti al vibrafono, salirà sul palco di Piazza Matteotti insieme a un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig, considerato dalla critica uno dei più audaci innovatori dei nostri tempi. Questa inedita formazione, nata appositamente per il festival, coinvolgerà il pubblico in una serata che spazierà tra brani originali di ciascuno dei quattro musicisti, arricchiti per l’occasione da un interplay creativo e imprevedibile (ingresso gratuito). 

Il progetto del collettivo nasce nel 2015 da un’idea di Gianmarco Scaglia, subito sposata ed implementata dagli altri membri. Si tratta di una sorta di autoritratto a metà tra ragione ed istinto, tra rigore e libertà, in un fluire di emozioni che si irradiano da un repertorio il cui unico desiderio resta quello di comunicare. In questo scorrere di energie ed idee, di volta in volta, il nucleo della formazione si è aperto a nuovi ospiti e diverse collaborazioni, facendo del Valdarno Jazz Collective un’esperienza unica nel panorama europeo. È questa la volta del poliedrico Ari Hoenig, noto al pubblico per il suo stile unico e la capacità di approcciarsi allo strumento utilizzando non solo le bacchette, ma anche il suo stesso corpo. Negli anni, tuttavia, il VJ Collective ha ospitato non solo personalità della musica, ma anche del giornalismo come Alceste Ayroldi, e creato progetti originali per affrontare temi di forte attualità, tra cui la disabilità, e le migrazioni dei popoli.

Dopo la data a Loro Ciuffenna il tour del Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig continuerà al Garda Jazz Festival (3/08, TN) per poi spostarsi a Parma per Jazz in Villa (4/08). Si continua a Firenze sull’affaccio del Piazzale Michelangelo (5/08), e in Calabria al Peperoncino Jazz Festival (6/08), per arrivare alla tappa conclusiva con il Noto Jazz Festival (7/08, SR). 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

Ingresso libero. 

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397. 

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Stracciati, Tavolazzi e Gatto, tris di stelle al Valdarno Jazz // martedì 25 luglio ore 21.30 a Montevarchi (ingresso gratuito)

24 Lug

Martedì 25 luglio ore 21.30 a in Piazza Varchi a Montevarchi (Arezzo)

 Tris di stelle al Valdarno Jazz con Mytrio

nuovo progetto del chitarrista Giulio Stracciati

Il musicista senese si esibirà insieme al contrabbassista Ares Tavolazzi, a lungo membro degli Area, e al batterista Roberto Gatto, per una serata tra atmosfere agrodolci e suggestioni mediterranee

 

Martedì 25 luglio sul palco del Valdarno Jazz Summe Festival brillerà un vero e proprio tris di stelle con Mytrio, il nuovo progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati che riunisce alcuni degli artisti più illustri nel panorama della musica italiana: il contrabbassista Ares Tavolazzi, a lungo membro degli Area, e il batterista Roberto Gatto. Appuntamento alle 21.30 in Piazza Varchi a Montevarchi (Ar) per una serata tra panorami sonori che evocano atmosfere mediterranee, dove melodia e improvvisazione coesistono in un piacevole agrodolce. In scaletta una selezione di rari standard, come “Velas Içadas” di Ivan Lins e “Midnight Cowboy” di John Barry, colonna sonora del film “Un uomo da marciapiede” con Dustin Hoffman, oltre a brani originali di Stracciati appositamente riarrangiati per il trio (ingresso gratuito).

 

Il progetto nasce da una collaborazione musicale antica: “Lavoro con Ares da più di 25 anni e c’è una certa affinità d’intenti” – spiega Stracciati, e continua – “L’incontro con Gatto è stato l’innesco che ha fatto scattare la possibilità di creare questa formazione nuova, fresca, da cui presto nascerà un disco”. Classe 1965 e con 13 album all’attivo, negli anni Giulio Stracciati conduce una corposa attività concertistica tra club, teatri e rassegne musicali in tutto il mondo, dove ha l’occasione di suonare con artisti del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Gilson de Silveira, Skip Hadden, Elvin Jones. Attualmente ricopre la carica di direttore artistico al Volterra Jazz e svolge attività di didatta tra le prestigiose pura del Siena Jazz, oltre a portare avanti moltissimi progetti: “Sto lavorando con Glenn Ferris, mitico trombonista losangelino che ha suonato nei primi dischi di Frank Zappa, ma ho in cantiere anche un trio con il batterista Giovanni Paolo Liguori e una collaborazione con il sassofonista Stefano Cocco Cantini”.

 

Noto per aver militato, tra il 1973 e il 1983, tra le file della storica band d’avanguardia Area, durante la sua più che cinquantennale carriera Ares Tavolazzi suona con giganti della musica italiana come Mina, Eugenio Finardi, Paolo Conte, Francesco Guccini, Nomadi e Vinicio Capossela. Collabora anche a diversi lavori teatrali, componendo ed esibendosi live, e nel 2011 assieme a Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli inizia l’Area Reunion Tour, riproponendo gli storici brani della band. Roberto Gatto debutta sulla scena musicale nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Rea e Enzo Pietropaoli, e da allora ha suonato sui palchi di tutta Europa e del mondo, confermandosi come uno dei più interessanti batteristi in circolazione. Tra le collaborazioni: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Kenny Wheeler e Randy Brecker.

 

Il festival si concluderà mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna, ore 21.30 in Piazza Matteotti, con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig.

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski, Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.

Linda May Han Oh al VJ Festival

14 Lug

Lunedì 17 luglio ore 21.45 a Villa Masini, Montevarchi (Arezzo)
Direttamente dall’Australia Linda May Han Oh, prorompente star del contrabbasso al Valdarno Jazz

La giovanissima musicista originaria della Malesia e collaboratrice fissa di Pat Metheny presenterà il nuovo album “Walk Against Wind” affiancata da Ben Wenderl al sax, Matthew Stevens alla chitarra e Rudy Royston alla batteria

Vengono dall’Australia la carica e il fascino di Linda May Han Oh, prorompente talento del contrabbasso che lunedì 17 luglio a Montevarchi (Ar) sarà la star del quinto appuntamento con il Valdarno Jazz Summer Festival. La musicista e compositrice che il New York Times ha definito “una perfetta contrabbassista leader” tra eleganza e mordente, amata da Pat Metheny con cui collabora stabilmente, alle 21.45 salirà sul palco di Villa Masini per presentare il nuovo album Walk Against Wind, ispirato al lavoro dell’iconico mimo Marcel Marceau e dedicato alla bellezza e alla difficoltà delle sfide della vita, in quartetto insieme a Ben Wenderl al sax, Matthew Stevens alla chitarra e Rudy Royston alla batteria (ingresso 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita).

Originaria della Malesia, cresciuta a Perth e in seguito trasferitasi a New York, Linda May Han Oh si sta affermando come una delle contrabbassiste più sofisticate della sua generazione. Oltre a giocare un ruolo chiave nel nuovo quartetto di un gigante della musica come Pat Metheny è membro stabile del quintetto del trombettista Dave Douglas, oltre che dei Soud Prints, band fondata da Douglas insieme al sassofonista Joe Lovano. Collaborazioni illustri che si aggiungono a quelle con artisti del calibro di Steve Wilson, Geri Allen, Fabian Almazan, Kenny Barron e Terry Lyne Carrington. Con uno stile personale e spiritoso, ricco di poetica e di uno charme eclettico con cui dipinge strade di ispirazione, Linda dà voce a composizioni piene di immaginazione che non solo la fanno risaltare in pieno come bassista, ma generano respiro e spazio per tutta la band in un ricco dialogo improvvisativo.

Con già quattro dischi all’attivo, accolti da un unanime consenso di pubblico e critica, Linda May Han Oh regalerà una serata che spazierà tra brani originali come Mantis, ispirato ai ritmi tradizionali della musica coreana, e Speech Impediment, pezzo narrativo che racconta la storia di un uomo balbuziente, incapace di svelare i propri sentimenti alla donna che ama: “un esempio potente della tendenza di molti a non vedere la profondità di una persona, fermandosi a un giudizio superficiale” – dice Oh. E ancora Ikan Bilis, il termine malese per “acciughe”, che porta l’ascoltatore all’infanzia dell’artista passata nella cucina di sua madre. Un altro spaccato biografico viene offerto da Mother Reason, omaggio alla maniera in cui una madre riesce sempre a comprendere le inquietudini dei propri figli, curandone le inquietudini.

Il festival continua martedì 25 luglio a Montevarchi con i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone alle 21.30 in Piazza Varchi. Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna, ore 21.30 in Piazza Matteotti, con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig.

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski, Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito.

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su http://www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.

 Enrico Rava al Valdarno Jazz Summer Festival 

12 Lug

Giovedì 13 luglio ore 21.30 in Piazza Liberazione a Terranuova Bracciolini (Arezzo)

 Enrico Rava al Valdarno Jazz Summer Festival con Tomasz Stanko e gli European Trumpet Legends

I due trombettisti giganti del jazz saranno sul palco alla testa di una band d’eccezione con Reuben Rovers al contrabbasso, Gerald Cleaver alla batteria e Giovanni Guidi al piano

Saranno Enrico Rava e Tomasz Stanko gli ospiti speciali del quarto appuntamento con il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival, giovedì 13 luglio alle 21.30 in Piazza Liberazione a Terranuova Bracciolini (Ar). I due trombettisti giganti del jazz europeo saranno sul palco a capo degli European Trumpet Legends, formazione d’eccezione che unisce artisti di fama mondiale, come Reuben Rovers al contrabbasso, Gerald Cleaver alla batteria e Giovanni Guidi al piano. Le musiche originali del quintetto nascono da Stanko e Rava per dare vita a un jazz moderno, lirico, coinvolgente ed emozionante. Due differenti suoni di tromba in un’unica band: non una gara o un concorso, ma una moderna miscela di personalità per creare momenti distintivi e mai sentiti, per una vera e propria illuminazione delle voci individuali di ciascuno di questi musicisti straordinari (ingresso 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita).

“Con Thomasz – racconta Rava – ci siamo conosciuti nel ’63 al Festival di Bled, il primo festival all’estero a cui ho partecipato, in quella che era la Jugoslavia. Lui si esibiva con il gruppo di Krzysztof Komeda, che scrisse le musiche per molti film di Polanski, tra cui “Rosemary Baby”. Abbiamo suonato insieme, fatto una lunga tournée nel gruppo di Cecil Taylor e, un paio di anni dopo, un workshop di dieci giorni a Berlino. In un certo senso, Tomasz ha una visione della musica molto simile alla mia. Abbiamo un suono molto diverso, un fraseggio distinto, anche se di base facciamo lo stesso tipo di jazz proiettato verso il futuro ma con le radici nella tradizione, lasciando molto spazio all’improvvisazione.”

Enrico Rava, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

 

Tomasz Stanko, compositore, strumentista e organizzatore cresciuto a Varsavia è riconosciuto oggi da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali musicisti ad emergere dalla scena musicale jazz fin dagli anni 60. A 75 anni, Stanko non ha perso nulla della sua volontà di sfruttare nuove idee, pur mantenendo il suo background ben in vista. È un innovatore dell’improvvisazione europea, che ha mantenuto un forte senso della storia del jazz e conosce l’importanza di un rinnovato contatto con le fonti della musica.

 

Reuben Rogers e Gerald Cleaver costituiscono una delle ritmiche più creative e affidabili del panorama internazionale. Le loro collaborazioni sono innumerevoli: tra le tante, Rogers con Charles Lloyd, Wynton Marsalis, JoshuaRedman, Jackie McLean, Diane Reeves, Cleaver con Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous, Charles Lloyd, Craig Taborn, William Parker. Il più giovane del quintetto è il pianista Giovanni Guidi, già compagno di tante avventure con Rava e titolare di propri gruppi con cui ha inciso già tre album in casa ECM. È uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione, sempre alla ricerca di soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader.

 

Il festival continua lunedì 17 luglio con la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso direttamente dall’Australia e collaboratrice fissa di Pat Metheny, che si esibirà a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

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Infoline 055 – 240397

Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio: il polistrumentista funambolo arrangiatore di Jovanotti live al Valdarno Jazz

7 Lug

Domenica 9 luglio ore 21.30 nella corte del Museo Venturino Venturi a Loro Ciuffenna, ingresso libero

 Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio: il polistrumentista funambolo arrangiatore di Jovanotti live al Valdarno Jazz

In programma un concerto eclettico che spazierà dal pop al rock, dall’elettronica alla musica etnica, in formazione anche Daniele Malvisi al sax e Paolo Corsi alla batteria

Terzo appuntamento tutto toscano per la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festival domenica 9 luglio a Loro Ciuffenna, con il Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio. Alle 21.30 la band guidata dal funambolico tastierista e polistrumentista da anni arrangiatore e musicista per Jovanotti sarà nella corte del museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (piazza Giacomo Matteotti), per un concerto che spazierà dal pop al rock, dalla musica elettronica al sound etnico e dal funk al jazz in un’infinita varietà di generi e stili. In scaletta brani originali composti da Santarnecchi per la sua Waves Orchestra, organico che negli anni ha visto militare tra le sue fila artisti provenienti da tutto il mondo, appositamente riarrangiati per questo trio che vedrà Daniele Malvisi al sax e Paolo Corsi alla batteria, in un messaggio sonoro che abbatte le differenze e abbraccia l’etica del diverso come elemento centrale della propria ricchezza (ingresso libero).

Franco – Frank – Santarnecchi nasce in una famiglia di musicisti e inizia giovanissimo a suonare gli strumenti più diversi, per poi stabilizzarsi con il pianoforte. Eclettico per natura, il suo stile ricco di sperimentazioni lo porta ben presto ad appassionarsi all’uso di campionatori, sequencer e vocoder. “In concerto mi piace passare dalla musica indiana alle suggestioni latine, arrivando alla tradizione fusion degli anni ’80. Ogni brano ha la sua storia, la sua forma, il suo stile particolarissimo – spiega, e continua – Spesso mi domando cosa vorrei sentire io al mio stesso concerto, e per non stancarmi mai spazio da tempi dispari a ritmi più regolari. Oggi tutti hanno nell’Ipod o nel cellulare centinaia di dischi diversi, si salta da una traccia all’altra in continuazione mescolando generi e stili, e questo è quello che cerco di fare anche live, per dare una dimensione di imprevedibilità, lasciando sempre la sensazione che tutto possa succedere”.

 

Il festival continua giovedì 13 a Terranuova Bracciolini con le trombe di Enrico Rava e Tomasz Stanko, in tour con il loro Quintet European Trumpet Legends (ore 21.30, Piazza Liberazione). Vengono dall’Australia la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso e collaboratrice fissa di Pat Metheny che si esibirà lunedì 17 luglio a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.

Laszek Kulakowski, tra suggestioni naturali e codici numerici: 7 luglio ore 21.30

6 Lug

Venerdì 7 luglio ore 21.30 alla Fattoria Montelungo di Terranuova Bracciolini, frazione Cicogna (Arezzo)

 Al 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival il piano virtuoso di Laszek Kulakowski, tra suggestioni naturali e codici numerici

Il musicista polacco definito dalla critica “visionario del jazz” sarà sul palcoscenico con il suo ensemble, costituito da Piotr Kulakowski al contrabbasso e Tomasz Słowiński alla batteria, per una serata tra musiche originali e Chopin

“Visionario del jazz”: così viene definito dalla critica Leszek Kulakowski, il pianista polacco che venerdì 7 luglio alle 21.30 sarà protagonista del secondo appuntamento con la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festival presso la Fattoria Montelungo a Terranuova Bracciolini (fraz. Cicogna). Insieme al suo ensemble, costituito da Piotr Kulakowski al contrabbasso e Tomasz Słowińskialla batteria, il compositore e arrangiatore considerato una delle colonne portanti della musica contemporanea e della storia jazzistica del suo paese, presenterà brani estratti dall’album “Code Numbers”, un’indagine sull’uomo e sulla sua collocazione nel mondo tra suggestioni naturali e modernità, come suggeriscono i “codici numerici” del titolo: quelle stringhe digitali che sempre di più riempiono le nostre vite, dai gadget elettronici alle transazioni online. In programma anche interpretazioni originali di musiche di Fryderyk Chopin. L’evento è organizzato in collaborazione con la rassegna Ville Palazzi e Giardini, al termine della serata è prevista una degustazione di vini locali con assaggi gastronomici (ingresso 5€).

Con all’attivo oltre 150 composizioni, da quelle per quartetto alle mastodontiche con le orchestre sinfoniche non di rado appoggiate da sezioni d’archi e cori, Kulakowski è in grado di far convivere la tradizione “classica” del suo paese con il jazz d’oltreoceano, lo swing e l’improvvisazione, ottenendo le composizioni di enorme freschezza, profondità, ricchezza della scrittura e grande cuore. “’Code Numbers’ è un album intimamente legato all’ambiente – spiega il pianista – alla natura, con un ampio ventaglio sonoro che crea uno scenario che si allarga all’orizzonte. La mia speranza è che, ascoltandolo, il pubblico si perda in un sogno ad occhi aperti. Viviamo in un’epoca in cui il processo tecnologico e lo sviluppo globale delle comunicazioni cavalcano a pieno ritmo e ciascuno di noi si è abituato ad utilizzare codici numerici nella vita quotidiana, per fare acquisti, inviare messaggi, scambiare denaro. Con questo disco cerco di individuare un codice digitale che racchiuda la musica in sé”.

 

Il festival continua domenica 9 luglio a Loro Ciuffenna con le funamboliche evoluzioni sonore del Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, band guidata dal tastierista e polistrumentista da anni arrangiatore e musicista per Jovanotti (ore 21.30, corte del museo Venturino Venturi), mentre giovedì 13 a Terranuova Bracciolini saranno protagoniste sul palco le trombe di Enrico Rava e Tomasz Stanko, in tour con il loro Quintet European Trumpet Legends (ore 21.30, Piazza Liberazione). Vengono dall’Australia la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso e collaboratrice fissa di Pat Metheny che si esibirà lunedì 17 luglio a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

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Infoline 055 – 240397.

Giovedì 6 luglio la star del jazz e del pop inglese Sarah Jane Morris

5 Lug

Giovedì 6 luglio ore 21.30 in Piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno (Arezzo)

 La star inglese Sarah Jane Morris

inaugura il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival

L’iconica cantante britannica più volte ospite del Festival di Sanremo sarà sul palco con il suo “Red hot and soul” tour, affiancata da Tony Remy e Tim Cansfield alla chitarra, Henry Thomas al basso e Liam Genockey alla batteria per una serata tra grandi successi del passato e anticipazioni dal prossimo album

Sarà la star del jazz e del pop inglese Sarah Jane Morris ad inaugurare con il suo “Red hot and soul” tour, giovedì 6 luglio alle 21.30 a San Giovanni Valdarno (Arezzo) la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festivall’evento estivo che fino al 2 agosto porterà nei comuni tra Firenze e Arezzo le stelle della scena musicale italiana e internazionale. Appuntamento in Piazza Masaccio con questa vera e propria icona del palcoscenico, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori sonori, accostando ritmi jazz, rock e africani, con una voce sensuale e sofisticata, graffiante e raffinata, accompagnata da Tony Remy e Tim Cansfield alla chitarra,Henry Thomas al basso e Liam Genockey alla batteria. In programma una serata tra successi inossidabili come “Me and Mrs Jones” e “Don’t leave me this way”, cover di classici da Janis Joplin a Jimi Hendrix e anticipazioni dal prossimo album della cantautrice più volte ospite del Festival di Sanremo, in uscita nel 2018 (ingresso: 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita).

L’astro Sarah Jane Morris nasce all’inizio degli anni ’80, quando poco più che ventenne partecipa all’incisione del disco di Annie Lennox “Into the Garden”. Nel 1986, con il brano “Don’t Leave Me This Way”, scala le classifiche di vendita inglesi insieme alla sua band, i Communards, e nel 1989, con la pubblicazione dell’album “Sarah Jane Morris” decolla il percorso solista, tra il plauso della critica e più di 100.000 copie vendute. Alcuni sentono nella sua voce un ricordo di Sarah Vaughan o Billie Holliday, altri la accostano a Macy Gray ed Erikah Badu, sebbene la stessa Morris ami definirsi ironicamente come un incontro tra Nina Simone e Janis Joplin.

Innamorata dell’Italia, partecipa a Sanremo ben quattro volte dal 1990, anno in cui collabora per la prima volta con il cantante e bassista dei Pooh Riccardo Fogli. Nel 1991 scrive con Riccardo Cocciante “Se stiamo insieme”, brano che si aggiudica l’edizione, e più recentemente duetta con Simona Bencini e Noemi. Negli anni ’80 passa un periodo a Firenze, tra Santo Spirito e Fiesole, cantando in una band locale, i Panama; qualche anno più tardi, torna in tour per aprire lo show dei Simply Red. Ha preso parte al tributo a De Andre della PFM e duettato con Mario Biondi; con Pino Daniele scrive invece diverse canzoni e stava progettando una nuova collaborazione quando l’artista napoletano è tragicamente scomparso. Al momento è al lavoro su un nuovo progetto che vedrà la luce nell’autunno 2018 insieme al violinista leccese Alessandro Quarta.

 

Il festival continua venerdì 7 luglio a Terranuova Brcciolini con il piano virtuoso del visionario musicista polacco Leszek Kulakowski e del suo ensemble (ore 21.30, Fattoria Montelungo, fraz. Cicogna). Domenica 9 a Loro Ciuffenna spazio alle funamboliche evoluzioni sonore del Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, band guidata dal tastierista e polistrumentista da anni arrangiatore e musicista per Jovanotti (ore 21.30, corte del museo Venturino Venturi), mentre giovedì 13 a Terranuova Bracciolini saranno protagoniste sul palco le trombe di Enrico Rava e Tomasz Stanko, in tour con il loro Quintet European Trumpet Legends (ore 21.30, Piazza Liberazione). Vengono dall’Australia la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso e collaboratrice fissa di Pat Metheny che si esibirà lunedì 17 luglio a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.