Valdarno Jazz Summer Festival 26° edizione

28 apr

26° edizione per la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool

Da Kenny Garrett a Paolo Fresu, aperte le prevendite per il Valdarno Jazz Summer Festival

Tra gli eventi, alcuni in esclusiva toscana, Kenny Garrett 5tet (6 luglio), ‘Max Ionata Hammond Trio’ feat. Gegè Telesforo (9 luglio), Paolo Fresu Brass Bang! (11 luglio) Dal quintetto del sassofonista Kenny Garrett alla Brass Bang di Paolo Fresu: si sono aperte le prevendite per i concerti, in esclusiva toscana, dei big del jazz internazionale, a luglio ospiti della 26° edizione del Valdarno Jazz Summer Festival. L’evento, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà dal 1 al 21 luglio nei comuni del Valdarno, situato tra Firenze ed Arezzo, con sette appuntamenti a Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Montevarchi. Ad aprire il festival (1 luglio, Montevarchi, anfiteatro La Ginestra) sarà l’omaggio del sestetto di Daniele Malvisi a Miles Davis e ai suoi tanti modi di comporre, uno sguardo a 360° sulla sua opera in una genuina dichiarazione d’amore verso l’uomo e la sua eredità, da Nefertiti a Seven Steps to Heaven, a Kind of Blue, fino ai meno noti Amandla, Tutu, in un interplay contagioso. Il 6 luglio, a Terranuova Bracciolini, in piazza Liberazione, ecco il quintetto di un grande big, il sassofonista Kenny Garrett, celebre per la sua partecipazione alla Duke Ellington Orchestra (condotta da Mercer Ellington) e per collaborazioni quali quelle storiche con Freddie Hubbard, Woody Shaw, Art Blakey & The Jazz Messengers e Miles Davis. Nel programma, da non perdere l’appuntamento con la Paolo Fresu Brass Bang! (11 luglio, San Giovanni Valdarno, piazza Masaccio), in cui il celebre trombettista incontrerà il sound di Steven Bernstein alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, e Marcus Rojas alla tuba, e quello con un altro grande sassofonista, Max Ionata, che sarà al VJ con Gegè Telesforo, cantante e compositore, che ha attraversato 30 anni di storia della radio e TV con garbo, leggerezza e coerente amore per la sua passione di sempre: il jazz (9 luglio, Montevarchi, anfiteatro la Ginestra). Completano la 26a edizione Enrico Merlin 4tet con ‘UN-Covered Music Project’ (16 luglio, Terranuova Bracciolini, piazza Liberazione), Stefano Cantini e Antonello Salis (18 luglio, Terranuova Bracciolini, castello di Montelugo) e Puglia Jazz Factory (21 luglio, Terranova Bracciolini, piazza Liberazione). Le prevendite sono aperte sul sito http://www.eventimusicpool.it, su circuito boxoffice, su http://www.boxol.it e su ticketone.it. Inizio dei concerti: ore 21.30. Per ulteriori informazioni del programma: valdarnojazzfestival.wordpress.com e fb del festival.

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Valdarno Jazz Summer Edition

27 apr

On line domani il calendario ufficiale della 26esima edizione del VJ Summer Festival.

Stay tuned!

#valdarnojazzfestival

Sabato 7 marzo ore 21.30 ‘Viaggiando’

6 mar

Sabato 7 marzo ore 21.30 presso il Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno

Si chiude il 25/o Valdarno Jazz Winter Festival con ‘Viaggiando’, il nuovo progetto di Rosario Bonaccorso con Roberto Taufic e Fabrizio Bosso

Rosario Bonaccorso, contrabbasso

Roberto Taufic, chitarra

Fabrizio Bosso, tromba

Sarà il nuovo progetto del contrabbassista siciliano Rosario Bonaccorso, ‘Viaggiando’, accompagnato per l’occasione dal brasiliano Roberto Taufic alla chitarra e da Fabrizio Bosso alla tromba, a chiudere sabato 7 marzo il 25/o Valdarno Jazz Winter Festival, presso il Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno ( Corso Italia 3, ore 21.30). L’evento è in collaborazione con Associazione Music Pool e FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, e fa parte del tour promozionale dell’album omonimo di Bonaccorso, uscito il 3 marzo per la Jando Music e Via Veneto.

La forza innata della sua scrittura melodica e l’attraente forma canzone su cui da anni lavora, continuano ad essere i punti di forza compositivi del contrabbassista. Ancora una volta Bonaccorso sceglie con sensibilità e attenzione i suoi compagni di viaggio, assicurandosi come risultato l’emozionante realizzazione delle sue ispirazioni musicali. Con il progetto si viaggia da un’emozione all’altra, da un continente all’altro, legati al fil rouge del viaggio come motivo ispiratore, che è da sempre protagonista nelle avventure musicali del contrabbassista. Bonaccorso sarà poi in concerto domenica 8 al teatro S. Andrea di Pisa.

“Viaggiando” ha l’ambizioso obiettivo di aprire uno squarcio sull’universo interiore di Bonaccorso, qui autore ma anche interprete che dà voce – letteralmente – alla propria sfera emotiva, senza filtri e inutili orpelli, ricercando la semplicità. Nel progetto si ritrovano un’eterogeneità di influenze e di suggestioni che arricchiscono le composizioni attraverso le diverse provenienze geografiche dei musicisti che vi hanno lavorato. C’è la malinconia carioca della chitarra di Roberto Taufic e la cultura mediterranea ed europea della tromba di Fabrizio Bosso, presente anche negli ultimi lavori discografici del contrabbassista, a cesellare con intuizione le evocative melodie disegnate da Bonaccorso.  Un excursus musicale attraverso diversi continenti e culture che trovano un punto di incontro sotto la guida sapiente di Bonaccorso, deus ex machina di un progetto che attraverso il tema del viaggio vuole tratteggiare esperienze personali e ricordi di vita. C’è molto di autobiografico, infatti, in quest’ultimo disco del contrabbassista siciliano, che definisce il disco come “un viaggio nei luoghi del mondo e nei luoghi della mia anima”. Partendo dalla costante ricerca stilistica e melodica che ha contraddistinto da sempre il suo lavoro, Bonaccorso prende l’ascoltatore per mano e lo conduce nel proprio mondo interiore, nel quale l’elemento della scoperta e dell’esplorazione di terre lontane e quella del suo profondo personale si uniscono, restituendo un ritratto affascinante e ricco di sfaccettature dell’universo musicale del musicista.

Il contrabbassista, per la prima volta, si presenta discograficamente anche in veste di cantante e autore dei testi, dando voce a brani quali Storto, My Faith, Mon Frere, Song For My Father. Una passione quella del canto, che negli anni lo ha reso riconoscibile grazie al personale connubio stilistico tra la sua voce e quella del suo strumento, elemento unico che da sempre contraddistingue la sua identità musicale.

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso intero 15 €, ridotto 12 €.  Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internethttps://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

La cantante soul Shayna Steele in scena Venerdi 27 febbraio al VJ Festival

25 feb

Venerdi 27 febbraio presso l’auditorium Fornaci a Terranuova Bracciolini

La cantante soul Shayna Steele (Moby, Rihanna, Snarky Puppy) al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival

David Cook, piano

Brian Cockerman, basso

Ros Pederson, batteria

Jeremy Most, chitarra

Shayna Steele, voce

Venerdì 27 Febbraio sarà ospite al 25/o Valdarno Jazz Winter Festival, presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, una vera star, la cantante newyorchese Shayna Steele, che si esibirà in concerto con il suo quintetto composto da David Cook al piano, Brian Cockerman al basso, Ros Pederson alla batteria, e Jeremy Most alla chitarra (ore 21.30, via Vittorio Veneto 19). Lo stile vocale di Shayna Steele e le sue canzoni originali combinano R&B, soul e jazz, ispirato a diversi talenti come Ella Fitzgerald, The Temptations, e Aretha Franklin. Ogni descrizione o aggettivo per questa straordinaria vocalist è implicito nelle importanti collaborazioni ed ingaggi che ha avuto: attualmente in tour con il fenomeno mondiale del momento, i vincitori del Grammy Award per Best R&B performance, gli Snarky Puppy, è stata vocalist per Moby, Bette Midler, Rihanna, John Legend, George Clinton. Ospite o corista di lusso, quindi, ma anche stella di Broadway ed artista acclamata dal grande pubblico americano: è apparsa nelle trasmissioni di David Letterman e nella serie televisiva I Soprano, ha recitato accanto a John Travolta e ha lavorato in celebri musical come Rent, Jesus Christ Superstar Hairspray.

I suoi colleghi lodano la sua capacità, la sua dedizione e la grinta nel voler sempre perfezionare le sue doti canore. Sul palco e in studio, l’eccellente cantante stupisce per la sua potenza, la sua estensione vocale, l’espressività e la sua tecnica. La cantante è in tour europeo per promuovere il suo nuovo album, Rise, che vede la partecipazione di grandi nomi come Marcus Miller, Eric Harland e Christian McBride. Alla testa di un gruppo assemblato proprio per esaltare al meglio le sue rare doti espressive, Shayna scuoterà i palchi con l’implacabile efficacia ritmica del suo originale e magnetico soul.

Rise è stata l’èoccasione per Shayna di raccogliere le sue esperienze attraverso il percorso dei suoi ultimi 4 anni. È prodotto da Matt Pierson e vanta le collaborazioni di David Cook (piano, tastiere, Organo, co-writer), Eric Harland (batteria), Marcus Miller (basso elettrico), Christian McBride (basso acustico), Robin Macatangay e Errol Cooney (chitarra) con guest come Robert Randolph (slide guitar), Bashiri Johnson (percussioni), Gregoire Maret (armonica), Andy Snitzer (sassofono) e la Downbeat Rising Star jazz vocalist Sachal Vasandani. “Molto di quello che ho scritto e creato per questo album l’ho fatto mentre lavoravo con la mia band e cantavo per Rihanna per 2 di quegli anni. Abbiamo passato un sacco di tempo a Londra, che è stata l’ispirazione per canzoni come Hyde Park, una canzone che parla di un amore proibito, il rammarico e l’abbandono”, dice la cantante. Poco dopo, Shayna è rimasta incinta di sua figlia e “I Got You” è stata scritto dopo la sua prima ecografia. “Quando ho sentito il suo battito cardiaco, per la prima volta, tutto quello che sapevo su il mio scopo e la mia esistenza è cambiato. Pertanto, anche la musica è cambiata inevitabilmente.” Questo album contiene alcune delle cover preferite di Shayna, come il singolo nominato ai Grammy “Paper Bag” di Fiona Apple.

 

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso intero 15 €, ridotto 12 €.  Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internethttps://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.


Shayna Steele EPK 

https://www.youtube.com/watch?v=2UGatVF3E20

Anteprima del suo nuovo album:

http://www.okayplayer.com/news/shayna-steele-rise-lp-stream.html

Guarda i video con i vincitori dei Grammy Award Snarky Puppy:

https://www.youtube.com/watch?v=gsGHkUeTc_w

https://www.youtube.com/watch?v=puvJaKWB-P4

Altri video: 

https://www.youtube.com/watch?v=IrVUVRXz-Kw

https://www.youtube.com/watch?v=0zT8PtLImsk

Sabato 21 e domenica 22 febbraio doppio appuntamento

20 feb

Sabato 21 e domenica 22 febbraio doppio appuntamento dedicato alla storia degli standard nel jazz presso la Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi

Come nascono Summertime e My funny Valentine? Al Valdarno Jazz lo spiega un incontro e un concerto

Sabato si terrà Evoluzione degli Standard, un incontro con il musicologo e critico musicale Alceste Ayroldi, a cui seguirà domenica il concerto con il Jazz Standards Quartet, con Fabrizio Mocata al piano, Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Andrea Marcelli alla batteria

Come nascono gli standard, capolavori senza tempo quali Summertime, Darn That Dream, It ain’t necessarily so, My funny Valentine, In a sentimental mood? Cerca di spiegarlo il Valdarno Jazz Festival che sabato 21 e domenica 22 febbraio propone una nuova produzione presso La Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi (via della Ginestra n.21).

Due gli appuntamenti: sabato in programma Evoluzione degli Standard, un incontro con il giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi (ore 21.15, ingresso libero), a cui seguirà domenica il concerto con il Jazz Standards Quartet, formato da alcuni dei musicisti di casa al Valdarno Jazz, ovvero Fabrizio Mocata al piano, Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Andrea Marcelli alla batteria (il musicista arriva in Italia dopo un tour in Canada e USA). L’intento è spiegare come nascono e si collocano gli standard nei vari momenti storici dell’evoluzione della musica jazz, prima verbalmente, e poi in musica. L’evento riprende il ciclo di guide all’ascolto proposto dal festival ogni anno prima dell’inizio della manifestazione, con intento divulgativo (ingresso al concerto 7-10 euro).

Dice Alceste Ayroldi: “Nel repertorio jazzistico vi sono brani che sono conosciuti per una o più interpretazioni o arrangiamenti, ma non sempre si conoscono le radici del brano stesso, chi lo ha inizialmente composto e, quindi, la versione originale. Così come, fin troppo spesso, si dimenticano le radici storiche e geografiche a fondamento del brano, lì dove è stato pensato e costruito. L’idea è quella di far conoscere l’anamnesi storica ed i profili estetici di alcuni standards attraverso l’ascolto dei brani nelle diverse versioni, soprattutto in video sabato, e dal vivo domenica, e attraverso un’adeguata collocazione storica”.

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

Domenica 15 febbraio ore 17.30 – Trio Ellipsis

14 feb

Domenica 15 febbraio presso la Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi

Al Valdarno Jazz il Trio Ellipsis, guidato dal pianista Danilo Memoli

Dopo il sold out di venerdi del trio Bobo, con Faso e Christian Meyer degli Elio e le Storie Tese, è raffinata e poetica la scelta stilistica del secondo appuntamento del Valdarno Jazz Winter Festival. A esibirsi domenica 15 febbraio presso La Ginestra – Fabbrica della conoscenza a Montevarchi (AR), sarà il Trio Ellipsis. L’ensemble è guidato dal pianista Danilo Memoli, collaboratore di Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e Steve Grossman, nel cui quartetto milita dagli anni novanta; Memoli sarà accompagnato da due tra i massimi esponenti del jazz italiano, quali Mauro Beggio alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso. Il trio cerca uno spazio sonoro in continua evoluzione, con un repertorio che si snoda tra composizioni originali e classici del repertorio jazzistico. Un’avventura sonora e musicale capace di rendere l’ascolto una sorpresa continua (ore 17.30, via della Ginestra 21).

Il trio Ellipsis ha pubblicato tre cd per la Cat Sound Records, coadiuvato dal sassofonista tedesco Ralph Reichert, che contengono una serie di standard scelti dal produttore ed arrangiati da Memoli. Inoltre, il trio ha in repertorio alcune composizioni originali di Memoli e brani di autori come Monk, Parker, Powell, Ellington.

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso singolo concerto intero 10 €, ridotto 7. Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

Venerdi 13 febbraio Trio Bobo, con Faso e Christian Meyer degli Elio e le storie tese

12 feb

Venerdi 13 febbraio presso l’auditorium Fornaci a Terranuova Bracciolini

Si inaugura il 25/o Valdarno Jazz Winter Festival con il Trio Bobo, con Faso e Christian Meyer degli Elio e le storie tese

Sarà il Trio Bobo, formato dalla sezione ritmica degli Elio e le storie tese, ovvero Faso al basso elettrico e Christian Meyer alla batteria, insieme a Alessio Menconi alla chitarra, a inaugurare venerdi 13 febbraio presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (AR) la 25° edizione del Valdarno Jazz Winter Festival. I tre musicisti, che si sono uniti nel 2002 per dare vita a un trio energico, originale, pieno di groove, fondono i loro stili e esperienze in un progetto con frequenti escursioni nel funk, nel rock e nella fusion degli anni ottanta-novanta. Nel concerto, saranno eseguite composizioni originali e alcune cover: una vera occasione per assistere alla reunion di tre tra i più richiesti e apprezzati musicisti, capace di esprimersi attraverso un jazz denso di energia ritmica, e in cui le capacità strabilianti e funamboliche di ognuno sono al servizio dell’effetto d’insieme (ore 21.30, via Vittorio Veneto, 19).

Raffinata e poetica la scelta stilistica del secondo appuntamento, quello con il Trio Ellipsis, che si esibirà domenica 15 febbraio presso La Ginestra a Montevarchi. L’ensemble è guidato dal pianista Danilo Memoli, collaboratore di Dave Schnitter, John Mosca, Vincent Herring, Jesse Davis, Eddie Henderson e Steve Grossman, nel cui quartetto milita dagli anni novanta. Memoli sarà accompagnato da due tra i massimi esponenti del jazz italiano, quali Mauro Beggio alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso. Il trio cerca uno spazio sonoro in continua evoluzione, con un repertorio che si snoda tra composizioni originali e classici del repertorio jazzistico. Un’avventura sonora e musicale capace di rendere l’ascolto una sorpresa continua (ore 17.30, Fabbrica della conoscenza La Ginestra, via della Ginestra 21).

Valdarno Jazz, diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, è in collaborazione con associazione Music Pool, FTS – Fondazione Toscana Spettacolo, Valdarno Culture e è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Ingresso singolo concerto intero 10 €, ridotto 7. Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su www.eventimusicpool.it. Per ulteriori informazioni visitare il sito internet https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 055.24.03.97.

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