Chris Potter 22 marzo

20 Mar

 Martedì 22 marzo si chiude il Valdarno Jazz Winter Festival a San Giovanni Valdarno 

Il concerto del quartetto del sassofonista Chris Potter, in esclusiva italiana, chiude il 27° Valdarno Jazz

 

L’evento è presentato da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Comune di San Giovanni Valdarno

Sarà il concerto del quartetto del sassofonista statunitense Chris Potter, in esclusiva italiana, a chiudere martedì 22 marzo, presso il Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno (via Giosuè Borsi), la ventisettesima edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter Edition.

 

Chris Potter è un nome magico per tutti gli amanti del jazz, definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”. Una forza potente nel mondo del jazz moderno: il suo lavoro come sideman e come leader dimostra una vasta gamma di influenze, alcune profonde all’interno della tradizione del jazz, altre da recenti tendenze popolari o dalla musica classica del ventesimo secolo. Al Valdarno Jazz, si esibirà in quartetto con David Virelles al piano, Joe Martin al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria. L’evento è presentato da Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Comune di San Giovanni Valdarno (inizio ore 21.30, euro 18 intero, 15 ridotto, prevendite aperte su circuito box office e su http://www.eventimusicpool.it).

 

Potter ha due anime: quella del solista apprezzato per la sua tecnica, e quella del leader e del compositore. Con quindici album all’attivo come leader, oltre cento album in qualità di sideman di lusso e svariate nomine ai prestigiosi awards, Potter vanta collaborazioni con artisti dal calibro internazionale, non importa quale sia il contesto.Tecnica stellare e versatilità a trecentosessanta gradi hanno reso Chris Potter il più credibile erede di Michael Brecker e il più giovane musicista ad essere stato insignito del prestigioso Danish Jazzpar Prize, nel 2000, premio destinato annualmente al jazzista di fama internazionale meritevole della maggiore attenzione.

 

Nel concerto, ascolteremo anche brani tratti da “Imaginary Cities”: registrato agli Avatar Studio di New York nel dicembre 2013, secondo album, dopo “The Sirens”, realizzato per l’etichetta ECM, considerato dalla critica come l’opera più significativa dell’attività artistica del bandleader. Dalla composizione che dà titolo all’album si evince la variegata fattura che abbina la dimensione jazzistica a quella classica del primo ’900, con percorsi sonori sempre cangianti, che alternano vibrante energia ad atmosfere poeticamente suadenti, sapori etnici a dissonanti astrattismi in cui l’improvvisazione incede incalzante, coinvolgendo ogni membro del gruppo.

 

Valdarno Jazz, diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

 

Prevendite su circuito box office e su http://www.eventimusicpool.it .

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com .

Infoline 055 – 240397.

Partner: dp69 eyewear (www.dp69.it);

Partner tecnici: Service Audio e Luci “Quitapesares” di Antonio Di Virgilio e Hotel Valdarno Montevarchi (AR).

27 febbraio Davr Douglas e Uri Caine

27 Feb

L’evento si terrà sabato 27 febbraio alle ore 21.30 presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (Ar)Al XXVII Valdarno Jazz Dave Douglas e Uri Caine in concerto
Il pianista e il trombettista statunitensi, tra i maggiori esponenti della scena musicale newyorchese, presenteranno il progetto “Duos”, una performance tra ballad, inni e improvvisazione

Appuntamento stellare sabato 27 febbraio alle 21.30 per il 27/mo Valdarno Jazz Festival. All’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini saranno in concerto due tra i maggiori esponenti della scena musicale newyorchese: il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine, che presenteranno al pubblico il progetto “Duos”, in una performance tra ballad, inni e improvvisazione. Gli artisti, dopo aver collaborato in varie formazioni per più di trent’anni, approfondiscono il loro legame nell’intima e intrigante formula del duo. Ne scaturisce una musicalità libera di spaziare senza limiti nella creatività di Douglas e Caine, che interagendo mostrano nuovi aspetti delle loro rispettive sonorità (euro 18 interno, 15 ridotto).
Tra i brani eseguiti durante la serata ci saranno anche alcune composizioni tratte dal più recente lavoro discografico del duo, dal titolo “Present Joys”. L’album si ispira in particolare a una raccolta di musica sacra corale datata tra il Settecento e l’Ottocento, oltre a contenere pezzi scritti dallo stesso Douglas, che in parte adatta il proprio approccio a quelle atmosfere elegiache, ma al contempo spinge il discorso alla ricerca di una sintesi stretta tra jazz, musica contemporanea e una forte immaginazione folklorica. 
Il trombettista ricorda il primo incontro con Caine durante una jam session al Greenwich Village, nel 1984. Ma la loro gratificante collaborazione comincia realmente quando entrambi sono in tour con il progetto di Don Byron che celebra il clarinettista e compositore Mickey Katz. Da quel giorno, i musicisti continuano a lavorare insieme su vari progetti, fino ad oggi. “E’ stato un lungo cammino – dice Douglas – in un certo senso il riunirsi ora è un’esperienza più ricca, come iniziare una nuova conversazione con un vecchio amico che non avete visto per un po’”.

Dave Douglas, nell’arco della carriera ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti: una Guggenheim Fellowship, un premio “Aaron Copland” e due nomination ai Grammy. Il trombettista partecipa a numerose formazioni, tra cui il suo sestetto elettrico e il quintetto Sound Prints, di cui è contitolare con Joe Lovano. Negli ultimi anni ha ampliato la già notevole attività come compositore, aggiungendovi anche quella di organizzatore culturale.

Uri Caine, inizia il suo percorso artistico giovanissimo con Philly Joe Jones, Grover Washinton, Hank Mobley e più tardi, negli anni dell’università, con Freddie Hubbard, Joe Henderson e Lester Bowie. Con il terzo cd, dedicato a Gustav Mahler, inaugura la felice stagione di lettura in chiave jazz di alcuni compositori classici, ma sarà con le “Variazioni Goldberg” di Bach, il pianista americano firmerà il suo indiscusso e più popolare capolavoro.

Ingresso: euro 18 intero, 15 ridotto
Prevendite su circuito Box Office, su TicketOne, e su http://www.eventimusicpool.it
Info

Auditorium Le Fornaci, via Vittorio Veneto 19, Terranuova Bracciolini (AR)

valdarnojazzfestival.wordpress.com, http://www.lefornaci.org e auditoriumfornaci@gmail.com    

19 Feb

XXVII Valdarno Jazz tra melodia e improvvisazione

 Pasquale Innarella Quartet

Domenica 21 febbraio alle ore 17.30 il 27/mo Valdarno Jazz Festival continua a Montevarchi, presso Ginestra Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Ar), con il concerto del Pasquale Innarella Quartet. Il sassofonista campano, che vanta collaborazioni con grandi nomi del jazz internazionale tra cui William Parker e Hamid Drake, sarà sul palco insieme a Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallustri al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria per presentare il nuovo album in uscita dal titolo “Migrantes”, ispirato allo spostamento dei popoli (euro 10 intero, 7 ridotto).

Il quartetto di Innarella è una realtà attiva già da 10 anni, con tre dischi pubblicati, che unisce improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale. Durante l’esibizione, il suono del sax si accosterà a quello di uno strumento armonico ‘eccentrico’ come il vibrafono, e in particolare allo stile fluido di Francesco Lo Cascio, oltre che a una ritmica che crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca di punti di equilibrio tra le diverse spinte che ne animano scrittura e assolo.

“Migrantes – racconta il musicista – è un lavoro dedicato alle migrazioni forzate. Il progetto nasce da una presa visione del momento attuale, ma anche della mia esperienza di vita. Quando ero bambino, in Irpinia, sono stato testimone di un movimento umano enorme: nel mio paese c’erano 7000 abitanti, oggi sono poco più di 1000. Pochissimi sono rimasti, gli altri sono partiti verso mete lontane. Adesso che vivo a Roma, vivo la migrazione dal punto di vista opposto: se da piccolo ho assistito alle partenze, adesso vivo ogni giorno l’arrivo di immigrati e rifugiati da tutto il mondo.” Non a caso infatti, l’unico brano in programma non firmato da Innarella sarà “Yekermo Sew” del celebre artista etiope Mulatu Astatke.

A proposito del motivo che ha portato alla nascita del quartetto, il sassofonista spiega: “Desideravo poter lavorare con altri musicisti in maniera continuativa. Negli ultimi 30 anni il mondo del jazz è caratterizzato da collaborazioni che nascono e terminano rapidamente, sono pochi i progetti che vanno avanti nel tempo. Da questa spinta nasce il lavoro con Lo Cascio, Sallustri e Altamura, a cui abbiamo scelto di dare un’impronta particolare grazie all’introduzione del vibrafono, uno strumento con possibilità armoniche ma che lascia molto più spazio all’improvvisazione rispetto al più classico pianoforte. E’ proprio questo spazio che distingue il nostro sound da quello di tante altre band.”

Ingresso: euro 10 intero, 7 ridotto

Prevendite su circuito Box Office, su TicketOne, e su http://www.eventimusicpool.it.

Info

Ginestra – Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Montevarchi, AR)

ginestra@comune.montevarchi.ar.it | 055 9108351

valdarnojazzfestival.wordpress.com, http://www.fabbricaginestra.it

Matteo Bortone e i suoi “Travellers” – 14 febbraio

11 Feb

Al XXVII Valdarno Jazz, Matteo Bortone e i suoi “Travellers”

L’evento si terrà domenica 14 febbraio alle ore 17.30 presso Ginestra Fabbrica della Conoscenza a Montevarchi (Ar)

Il contrabbassista vincitore del prestigioso premio Miglior nuovo talento italiano al Top Jazz 2015 porterà sul palco l’ultimo disco “Time Images”

Domenica 14 febbraio alle ore 17.30 il 27/mo Valdarno Jazz Festival si sposta a Montevarchi, presso Ginestra Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Ar), con l’esibizione del contrabbassista Matteo Bortone, vincitore del prestigioso premio Miglior nuovo talento italiano al Top Jazz 2015, che insieme ai suoi “Travelers”, ovvero Antonin – Tri Hoang al sax alto, clarinetti e sintetizzatore, Francesco Diodati alle chitarre e Ariel Tessier alla batteria, porterà sul palco l’ultimo disco “Time Images”. Il progetto di Bortone (già al fianco di Alessandro Lanzoni Trio e del Roberto Gatto Quartet) viene definito “una delle band più audaci della nuova generazione”, a metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock-pop, tra melodie malinconiche e tempeste elettriche (euro 10 intero, 7 ridotto).

Nel nuovo lavoro, il contrabbassista di Otranto e la sua band confermano una direzione musicale già intrapresa con il disco d’esordio, “Travellers”, eletto in Francia “Révélation Jazzman” e “Jazz Découverte“, e in Italia incluso da Jazzit tra “le migliori uscite discografiche del 2013. Durante la serata, brani potenti e articolati si alterneranno a ballad introspettive, unendo momenti elettrici ad atmosfere più rarefatte, per esplorare le possibili affinità tra improvvisazione jazz e rock d’avanguardia. Riff chitarristici in puro stile anni ’70, distorsioni, una batteria energica e l’introduzione nella trama sonora di strumenti come il basso elettrico e il sintetizzatore richiamano influenze che vanno dai Sonic Youth ai Led Zeppelin. Proprio di quest’ultimi, non a caso, sarà eseguito un riarrangiamento in chiave jazzistica della storica rock song “Houses of the Holy”, unico brano in programma a non essere stato composto da Bortone.

Il progetto “Travellers” nasce a Parigi nel 2008, con una doppia anima italo-francese come le nazionalità dei suoi membri. “Ci siamo conosciuti mentre frequentavamo il conservatorio – racconta Bortone – ma è passato del tempo prima che decidessimo di fare qualcosa insieme. Nel 2011 ci siamo ritrovati, quell’anno avevo già delle composizioni pronte che hanno finito per trasformarsi nel nostro primo disco”. Riguardo all’esperienza del Top Jazz invece dichiara: “E’ stata una soddisfazione enorme ricevere un premio del genere, ma soprattutto sono felice di averlo ottenuto con un progetto così particolare, di fruizione non proprio immediata”. 

Matteo Bortone, otrantino, classe 1982, dopo aver conseguito un Master in Jazz presso il prestigioso Conservatorio Superiore di Parigi si è trasferito a Roma dove vive dal 2013. Oltre all’attività di leader e compositore, Bortone svolge un’intensa attività come sideman sia in Italia che in Francia, suonando stabilmente nel trio di Alessandro Lanzoni (TOP JAZZ 2013, Miglior Nuovo Talento), nel nuovo quartetto di Roberto Gatto, nel trio di Stefano Carbonelli, nel sestetto del sassofonista francese Julien Pontvianne e collaborando con musicisti come Matt Renzi, Giovanni Guidi, Ada Montellanico, Roberto Tarenzi, Greg Burk, Thomas Enhco.

Ingresso: euro 10 intero, 7 ridotto

Prevendite su circuito Box Office, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it.

Info:

Ginestra – Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Montevarchi, AR)

ginestra@comune.montevarchi.ar.it | 055 9108351

valdarnojazzfestival.wordpress.com, www.fabbricaginestra.it

Matteo Bortone

Matteo Bortone “TRAVELERS”14 febbraio ore 17.30

10 Feb

VALDARNO JAZZ WINTER 2016

Domenica 14 Febbraio alle ore 17.30 a MONTEVARCHI (fabbrica della conoscenza la Ginestra) il nuovissimo progetto di MatteoBortone “TRAVELERS” giovane contrabbassista pugliese premiato all’unanimità come MIGLIOR NUOVO TALENTO del Jazz ITALIANO dalla rivista MUSICA JAZZ nel mese di Gennaio, appena trascorso.
Una formazione giovanissima che all’ultimo referendum TOP JAZZ 2016 ha incantato tutta la critica e la stampa specializzata.
Info Music Pool 055 240397
Prevendite Online: http://bit.ly/1RKxhfb

Valdarno Jazz Winter Festival – 30 gennaio / 22 marzo

24 Gen

Dal 30 gennaio al 22 marzo torna il Valdarno Jazz Winter Festival nei comuni del Valdarno, tra Arezzo e Firenze

Dave Douglas, Uri Caine e Chris Potter: al Valdarno Jazz i grandi della musica

Sei concerti per la ventisettesima edizione, diretta da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Fondazione Toscana Spettacolo e Valdarno Culture

Nel programma anche guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri

Dal 30 gennaio al 22 marzo torna nei comuni del Valdarno, tra Firenze e Arezzo, il Valdarno Jazz Festival -Winter Edition. La ventisettesima edizione propone sei concerti, oltre a un ciclo di guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri per indagare i territori del jazz e affini. Nel programma spiccano le stelle del jazz internazionale, quali il trombettista Dave Douglas, in duo con il pianista Uri Caine (27 febbraio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); il quartetto del sassofonista Chris Potter, in esclusiva italiana (22 marzo, San Giovanni Valdarno, Teatro Masaccio); il progetto “Travelers” del contrabbassista Matteo Bortone, che ha appena vinto il premio quale Miglior nuovo talento italiano al Top Jazz 2015, referendum indetto dalla rivista Musica Jazz (14 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).

E ancora: il Valdarno Jazz Collective, con la rivisitazione originale di brani di Michel Petrucciani, Charles Mingus e Stevie Wonder (30 gennaio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); un omaggio al genio di Billie Holiday, firmato dalla cantante Ada Montellanico e dal suo quartetto (5 febbraio, Terranova Bracciolini, Le Fornaci e il quartetto del sassofonista Pasquale Innarella (21 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).
Il festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Valdarno Culture, Fondazione Toscana Spettacolo (Fts) per il concerto di Chris Potter. Valdarno  Jazz è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Scendendo nel dettaglio del programma, le prime due giornate del festival, sabato 30 e domenica 31 gennaio, sono dedicate a chi, nel jazz, non si è mai fermato di fronte alle difficoltà. Valdarno Jazz Festival si aprirà alle ore 17.30 presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini (via Vittorio Veneto n.19) con la guida all’ascolto diretta dal giornalista Alceste Ayroldi (Musica Jazz, Jazzitalia) dal titolo “Jazz… No Limits! Io musicalmente abile”. Si parlerà di come il jazz nasca dalla gente, dalla strada, e anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità. A seguire, dopo l’aperitivo a buffet presso il foyer dell’Auditorium, alle ore 21.30 ci sarà il primo concerto con il Valdarno Jazz Collective, formato da Fabrizio Mocata al piano, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria (ingresso intero  euro 10, 7 ridotto).

Il 31 gennaio, alle ore 17, all’Auditorium Le Fornaci si terrà il reading sul tema a cura dell’associazione Le Leggomanti e di Cooperativa Arkadia, a cui seguirà alle ore 17.30 la proiezione de “Il giardino dei suoni” di Nicola Bellucci, il documentario che racconta la storia di Wolfgang Fasser, un musicoterapeuta che vive a Quorle, un piccolo villaggio tra Arezzo e Poppi, e che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri (evento in collaborazione con associazione Macma. L’intera giornata è a ingresso libero).

Il 5 febbraio, sempre alle Fornaci, in programma il concerto del quartetto della cantante Ada Montellanico, che interpreterà musiche di Billie Holiday, con alcuni dei più importanti musicisti della scena italiana: Enrico Zanisi al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria. La performance avrà una duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day. L’omaggio è nato da un lungo lavoro di ricerca della Montellanico sulla vita della Holiday, e condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche, infondendogli nuova luce (ore 21.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 6 febbraio si svolgerà invece il convegno regionale dell’Associazione Midj (Musicisti Italiani Di Jazz). Presiederanno il presidente nazionale dell’associazione Ada Montellanico, i referenti toscani di Midj Daniele Malvisi e Alessandro Galati, il presidente nazionale dell’associazione I-Jazz Gianni Pini e altri ospiti (Le Fornaci, ore 16.00).

Il 14 febbraio si apriranno i concerti a Montevarchi, presso La Ginestra – Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21), con l’esibizione del contrabbassista Matteo Bortone e dei suoi “Travelers”, ovvero Antonin – Tri Hoang al sax alto, clarinetti e sintetizzatore, Francesco Diodati alle chitarre e Ariel Tessier alla batteria. Il progetto di Bortone (già al fianco di Alessandro Lanzoni Trio e del Roberto Gatto Quartet) viene definito “una
delle band più audaci della nuova generazione”, a metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock-pop, tra melodie malinconiche e tempeste elettriche (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 21 febbraio alla Ginestra cambio di sonorità con il Pasquale Innarella Quartet, durante il quale il sassofonista campano si esibirà accanto a Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallustri al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria, tra improvvisazione radicale e senso melodico. Il quartetto di Innarella è una realtà attiva già da diversi anni, che accosta al sax uno strumento armonico ‘eccentrico’ come il vibrafono, con la ritmica che
crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca di punti di equilibrio tra le diverse spinte
che ne animano scrittura e assolo (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 27 febbraio all’Auditorium Le Fornaci seguirà il concerto che vedrà protagonisti due tra i maggiori esponenti della scena jazz newyorchese: il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine con il progetto “Duos”, in una performance tra ballad, inni e improvvisazione. I due collaborano in varie formazioni da più di trent’anni; ora hanno deciso di approfondire il loro legame artistico nell’intima e intrigante formula del duo. Ne scaturisce una musicalità libera di spaziare senza limiti nella creatività dei due artisti che, interagendo, mostrano nuovi aspetti delle loro rispettive sonorità. “E’ stato un lungo cammino”, ha detto Douglas. ”In un certo senso, si tratta di un’esperienza più ricca riunirsi ora, come iniziare una nuova conversazione con un vecchio amico che non
avete visto per un po’” (ore 21.30, euro 18 interno, 15 ridotto).

Chiusura della ventisettesima edizione, il 22 marzo a San Giovanni Valdarno (Teatro Masaccio, via Giosuè Borsi) con il concerto, in esclusiva italiana, di un nome che è magico per tutti gli amanti del jazz, quello di Chris Potter, il sassofonista e compositore statunitense definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”. Una forza potente nel mondo del jazz moderno: il suo lavoro come sideman e come leader dimostra una vasta gamma di influenze, alcune profonde all’interno della tradizione del jazz, e altre da recenti tendenze popolari o dalla musica classica del ventesimo secolo. Si esibirà in quartetto con David Virelles al piano, Joe Martin al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria. L’evento è in collaborazione con Fondazione Toscana

Spettacolo (ore 21.30, euro 18 intero, 15 ridotto).

Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it .
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com .
Infoline 055 – 240397.
Partner: dp69 eyewear (www.dp69.it);
Partner tecnici: Service Audio e Luci “Quitapesares” di Antonio Di Virgilio e Hotel Valdarno Montevarchi (AR).

Strange Fruit!: omaggio a Billie Holiday mercoledì 20 gennaio

19 Gen

COMUNICATO STAMPA

L’evento si terrà domani, mercoledì 20 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (Ar)

Strange Fruit!: è un omaggio a Billie Holiday il secondo appuntamento 

con le guide all’ascolto “Aspettando Valdarno Jazz”

Protagonista dell’incontro la cantante Ada Montellanico, che ha dedicato al repertorio della signora del jazz l’ultimo progetto del suo quartetto, in programma nel cartellone del XXVII Valdarno Jazz Festival

Sarà un percorso alla scoperta di una tra le più illustri signore della musica, l’indimenticabile Billie Holiday, il secondo appuntamento con le guide all’ascolto “Aspettando Valdarno Jazz”, domani, mercoledì 20 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (piazza Le Fornaci n.37). L’incontro, dal titolo “Strange Fruit!”, vedrà protagonista la cantante Ada Montellanico, che racconterà tra video e ascolti la tecnica vocale particolarissima di “Lady Day”, così originale e unica, in cui è possibile sentire l’eco della sua vita e delle vicende legate al razzismo, allo sfruttamento delle donne, alla droga, all’isolamento (ingresso gratuito).

Autrice tra le più raffinate all’interno del panorama jazz italiano, la cantante dedica al repertorio della Holiday anche l’ultimo progetto realizzato con il suo quartetto, in programma all’interno del cartellone del XXVII Valdarno Jazz Festival, il 5 febbraio alle 21.30, presso l’auditorium Le Fornaci. Insieme ad alcuni dei musicisti più importanti della scena italiana, ovvero Enrico Zanisi al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria, porterà sul palcoscenico una performance nata da un lungo lavoro di ricerca e condotta con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale ed infondere loro nuova luce (euro 10 intero, 7 ridotto).

“Avevo voglia di confrontarmi – racconta Ada Montellanico – o meglio di celebrare quella che è stata la più importante cantante jazz. Ovviamente devo molto a Billie Holiday, tutte le cantanti le devono molto. Aveva una capacità unica di interpretare, riusciva a trasformare in qualcosa che apparteneva solo a lei qualsiasi brano del suo repertorio. Credo che nessuno sia riuscito a raccontare una storia con la passione e la forza emotiva di Lady Day. La sua voce era uno strumento che trasmetteva qualsiasi emozione.”

Ingresso libero agli incontri. Per ulteriori informazioni

valdarnojazzfestival.wordpress.com,  www.lefornaci.org e auditoriumfornaci@gmail.com

 

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