Valdarno Jazz Winter Festival – 30 gennaio / 22 marzo

24 Jan

Dal 30 gennaio al 22 marzo torna il Valdarno Jazz Winter Festival nei comuni del Valdarno, tra Arezzo e Firenze

Dave Douglas, Uri Caine e Chris Potter: al Valdarno Jazz i grandi della musica

Sei concerti per la ventisettesima edizione, diretta da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Fondazione Toscana Spettacolo e Valdarno Culture

Nel programma anche guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri

Dal 30 gennaio al 22 marzo torna nei comuni del Valdarno, tra Firenze e Arezzo, il Valdarno Jazz Festival -Winter Edition. La ventisettesima edizione propone sei concerti, oltre a un ciclo di guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri per indagare i territori del jazz e affini. Nel programma spiccano le stelle del jazz internazionale, quali il trombettista Dave Douglas, in duo con il pianista Uri Caine (27 febbraio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); il quartetto del sassofonista Chris Potter, in esclusiva italiana (22 marzo, San Giovanni Valdarno, Teatro Masaccio); il progetto “Travelers” del contrabbassista Matteo Bortone, che ha appena vinto il premio quale Miglior nuovo talento italiano al Top Jazz 2015, referendum indetto dalla rivista Musica Jazz (14 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).

E ancora: il Valdarno Jazz Collective, con la rivisitazione originale di brani di Michel Petrucciani, Charles Mingus e Stevie Wonder (30 gennaio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); un omaggio al genio di Billie Holiday, firmato dalla cantante Ada Montellanico e dal suo quartetto (5 febbraio, Terranova Bracciolini, Le Fornaci e il quartetto del sassofonista Pasquale Innarella (21 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).
Il festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Valdarno Culture, Fondazione Toscana Spettacolo (Fts) per il concerto di Chris Potter. Valdarno  Jazz è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro.

Scendendo nel dettaglio del programma, le prime due giornate del festival, sabato 30 e domenica 31 gennaio, sono dedicate a chi, nel jazz, non si è mai fermato di fronte alle difficoltà. Valdarno Jazz Festival si aprirà alle ore 17.30 presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini (via Vittorio Veneto n.19) con la guida all’ascolto diretta dal giornalista Alceste Ayroldi (Musica Jazz, Jazzitalia) dal titolo “Jazz… No Limits! Io musicalmente abile”. Si parlerà di come il jazz nasca dalla gente, dalla strada, e anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità. A seguire, dopo l’aperitivo a buffet presso il foyer dell’Auditorium, alle ore 21.30 ci sarà il primo concerto con il Valdarno Jazz Collective, formato da Fabrizio Mocata al piano, Beppe Di Benedetto al trombone, Simone Gubbiotti alla chitarra, Daniele Malvisi al sax, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria (ingresso intero  euro 10, 7 ridotto).

Il 31 gennaio, alle ore 17, all’Auditorium Le Fornaci si terrà il reading sul tema a cura dell’associazione Le Leggomanti e di Cooperativa Arkadia, a cui seguirà alle ore 17.30 la proiezione de “Il giardino dei suoni” di Nicola Bellucci, il documentario che racconta la storia di Wolfgang Fasser, un musicoterapeuta che vive a Quorle, un piccolo villaggio tra Arezzo e Poppi, e che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri (evento in collaborazione con associazione Macma. L’intera giornata è a ingresso libero).

Il 5 febbraio, sempre alle Fornaci, in programma il concerto del quartetto della cantante Ada Montellanico, che interpreterà musiche di Billie Holiday, con alcuni dei più importanti musicisti della scena italiana: Enrico Zanisi al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria. La performance avrà una duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day. L’omaggio è nato da un lungo lavoro di ricerca della Montellanico sulla vita della Holiday, e condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche, infondendogli nuova luce (ore 21.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 6 febbraio si svolgerà invece il convegno regionale dell’Associazione Midj (Musicisti Italiani Di Jazz). Presiederanno il presidente nazionale dell’associazione Ada Montellanico, i referenti toscani di Midj Daniele Malvisi e Alessandro Galati, il presidente nazionale dell’associazione I-Jazz Gianni Pini e altri ospiti (Le Fornaci, ore 16.00).

Il 14 febbraio si apriranno i concerti a Montevarchi, presso La Ginestra – Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21), con l’esibizione del contrabbassista Matteo Bortone e dei suoi “Travelers”, ovvero Antonin – Tri Hoang al sax alto, clarinetti e sintetizzatore, Francesco Diodati alle chitarre e Ariel Tessier alla batteria. Il progetto di Bortone (già al fianco di Alessandro Lanzoni Trio e del Roberto Gatto Quartet) viene definito “una
delle band più audaci della nuova generazione”, a metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock-pop, tra melodie malinconiche e tempeste elettriche (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 21 febbraio alla Ginestra cambio di sonorità con il Pasquale Innarella Quartet, durante il quale il sassofonista campano si esibirà accanto a Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallustri al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria, tra improvvisazione radicale e senso melodico. Il quartetto di Innarella è una realtà attiva già da diversi anni, che accosta al sax uno strumento armonico ‘eccentrico’ come il vibrafono, con la ritmica che
crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca di punti di equilibrio tra le diverse spinte
che ne animano scrittura e assolo (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).

Il 27 febbraio all’Auditorium Le Fornaci seguirà il concerto che vedrà protagonisti due tra i maggiori esponenti della scena jazz newyorchese: il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine con il progetto “Duos”, in una performance tra ballad, inni e improvvisazione. I due collaborano in varie formazioni da più di trent’anni; ora hanno deciso di approfondire il loro legame artistico nell’intima e intrigante formula del duo. Ne scaturisce una musicalità libera di spaziare senza limiti nella creatività dei due artisti che, interagendo, mostrano nuovi aspetti delle loro rispettive sonorità. “E’ stato un lungo cammino”, ha detto Douglas. ”In un certo senso, si tratta di un’esperienza più ricca riunirsi ora, come iniziare una nuova conversazione con un vecchio amico che non
avete visto per un po’” (ore 21.30, euro 18 interno, 15 ridotto).

Chiusura della ventisettesima edizione, il 22 marzo a San Giovanni Valdarno (Teatro Masaccio, via Giosuè Borsi) con il concerto, in esclusiva italiana, di un nome che è magico per tutti gli amanti del jazz, quello di Chris Potter, il sassofonista e compositore statunitense definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”. Una forza potente nel mondo del jazz moderno: il suo lavoro come sideman e come leader dimostra una vasta gamma di influenze, alcune profonde all’interno della tradizione del jazz, e altre da recenti tendenze popolari o dalla musica classica del ventesimo secolo. Si esibirà in quartetto con David Virelles al piano, Joe Martin al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria. L’evento è in collaborazione con Fondazione Toscana

Spettacolo (ore 21.30, euro 18 intero, 15 ridotto).

Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su http://www.eventimusicpool.it .
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com .
Infoline 055 – 240397.
Partner: dp69 eyewear (www.dp69.it);
Partner tecnici: Service Audio e Luci “Quitapesares” di Antonio Di Virgilio e Hotel Valdarno Montevarchi (AR).

Strange Fruit!: omaggio a Billie Holiday mercoledì 20 gennaio

19 Jan

COMUNICATO STAMPA

L’evento si terrà domani, mercoledì 20 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (Ar)

Strange Fruit!: è un omaggio a Billie Holiday il secondo appuntamento 

con le guide all’ascolto “Aspettando Valdarno Jazz”

Protagonista dell’incontro la cantante Ada Montellanico, che ha dedicato al repertorio della signora del jazz l’ultimo progetto del suo quartetto, in programma nel cartellone del XXVII Valdarno Jazz Festival

Sarà un percorso alla scoperta di una tra le più illustri signore della musica, l’indimenticabile Billie Holiday, il secondo appuntamento con le guide all’ascolto “Aspettando Valdarno Jazz”, domani, mercoledì 20 gennaio alle ore 21.30 presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (piazza Le Fornaci n.37). L’incontro, dal titolo “Strange Fruit!”, vedrà protagonista la cantante Ada Montellanico, che racconterà tra video e ascolti la tecnica vocale particolarissima di “Lady Day”, così originale e unica, in cui è possibile sentire l’eco della sua vita e delle vicende legate al razzismo, allo sfruttamento delle donne, alla droga, all’isolamento (ingresso gratuito).

Autrice tra le più raffinate all’interno del panorama jazz italiano, la cantante dedica al repertorio della Holiday anche l’ultimo progetto realizzato con il suo quartetto, in programma all’interno del cartellone del XXVII Valdarno Jazz Festival, il 5 febbraio alle 21.30, presso l’auditorium Le Fornaci. Insieme ad alcuni dei musicisti più importanti della scena italiana, ovvero Enrico Zanisi al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria, porterà sul palcoscenico una performance nata da un lungo lavoro di ricerca e condotta con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale ed infondere loro nuova luce (euro 10 intero, 7 ridotto).

“Avevo voglia di confrontarmi – racconta Ada Montellanico – o meglio di celebrare quella che è stata la più importante cantante jazz. Ovviamente devo molto a Billie Holiday, tutte le cantanti le devono molto. Aveva una capacità unica di interpretare, riusciva a trasformare in qualcosa che apparteneva solo a lei qualsiasi brano del suo repertorio. Credo che nessuno sia riuscito a raccontare una storia con la passione e la forza emotiva di Lady Day. La sua voce era uno strumento che trasmetteva qualsiasi emozione.”

Ingresso libero agli incontri. Per ulteriori informazioni

valdarnojazzfestival.wordpress.com,  www.lefornaci.org e auditoriumfornaci@gmail.com

 

“Digital Jazz! E la rivoluzione post digital. 13 gennaio presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranova Bracciolini (Ar)

13 Jan

La 27° edizione del festival diretto dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà dal 30 gennaio a marzo nei comuni del Valdarno

Quattro guide all’ascolto, aspettando il 27° Valdarno Jazz Festival

Nel primo appuntamento presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini, mercoledì 13 gennaio

“Digital Jazz! E la rivoluzione post digitale

In attesa della ventisettesima edizione del Valdarno Jazz Festival, che si svolgerà dal 30 gennaio a marzo nei comuni del Valdarno con i concerti dei grandi nomi del jazz internazionale, mercoledì 13 gennaio presso la Biblioteca comunale Le Fornaci di Terranova Bracciolini (Ar) si inaugurerà il ciclo di guide all’ascolto “Aspettando Valdarno Jazz”.

Saranno quattro appuntamenti di approfondimento sulla storia del genere, tra momenti di musica live e ascolto, in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Terranova Bracciolini, Valdarno Culture. Protagonista del primo incontro  Daniele Malvisi, sassofonista e direttore del festival insieme a Gianmarco Scaglia, in “Digital Jazz! E la rivoluzione post digitale”, un’indagine delle conseguenze dell’avvento della tecnologia digitale nella musica jazz. Sarà un excursus dal Miles Davis elettrico e dagli Weather Report, agli Steps Ahead, Jellow Jackets, passando per Chick Corea Electric Band e molti altri, fino agli stravolgimenti formali di Steve Lehman (ore 21.30, piazza Le Fornaci n.37, ingresso libero).
Secondo appuntamento il 20 gennaio, ore 21.30, con “Strange Fruit!”, racconto della vita e della musica di Billie Holiday, in un percorso tra video e ascolti alla scoperta dei segreti di una tra le più illustri signore del jazz, insieme a Ada Montellanico. La cantante ha infatti dedicato al repertorio della Holiday l’ultimo progetto con il suo quartetto, che si ascolterà al festival il 5 febbraio, all’auditorium Le Fornaci. Si renderà omaggio alla tecnica vocale particolarissima della Holiday, non improvvisativa ma così originale e unica, in cui è possibile sentire l’eco della sua vita e delle vicende legate al razzismo, allo sfruttamento delle donne, alla droga, all’isolamento.

Sabato 30 gennaio alle ore 17.30 sarà in programma “Jazz…No Limits! Io musicalmente abile”, un percorso guidato dal giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi. Si parlerà di come l’abilità artistica possa supera ogni gap fisico, razziale, economico, regalando ai postumi perle preziose di jazz. Nella stessa giornata, alle ore 21.30, seguirà il concerto con il Valdarno Jazz Collective in “Standards… no limits”, attraverso la rilettura di alcune tra le più significative composizioni di Michel Petrucciani, Mingus, Stevie Wonder. L’ensemble sarà formato da Fabrizio Mocata (piano), Beppe Di Benedetto (trombone), Simone Gubbiotti (chitarra), Daniele Malvisi (sax), Gianmarco Scaglia (contrabbasso), Paolo Corsi (batteria).
Chiusura del ciclo di guide all’ascolto, il 3 febbraio, con “Jazzin. Il jazz in primo piano”, in cui le fotografie di Luca Buti faranno da filo conduttore per una guida all’ascolto degli album che lo hanno ispirato. Un percorso di suoni e immagini tra i capolavori del genere, all’insegna dell’emozione pura.
Dice Daniele Malvisi a proposito del primo appuntamento: “Nella guida all’ascolto cercherò di spiegare come si sia trasformato il modo di scrivere da metà anni ’80 ai primi anni del 2000, sull’onda di quello che l’era digitale ha portato nella musica pop. Lo farò analizzando una serie si esempi di autori che sono rimasti fedeli al loro modo di scrivere nonostante utilizzassero tecnologie digitali, e viceversa. Ci sarà spazio per Miles Davis, che è stato uno dei primi a sfruttare i cambiamenti, fino alle invenzioni sul sassofono di Michael Brecker o del contrabbassista John Patitucci. Credo che oggi la fase digitale sia in qualche modo superata, grazie all’uso, nelle composizioni, di accorgimenti in cui acusticamente si simulano gli effetti prodotti dall’eredità digitale.  Ad esempio, con la batteria, ormai è possibile ottenere direttamente dei ritmi che fino a poco tempo fa erano peculiari di quella elettronica”.
Ingresso libero agli incontri. Per ulteriori informazioni valdarnojazzfestival.wordpress.com,  www.lefornaci.org e auditoriumfornaci@gmail.com

Aspettando Valdarno Jazz Winter 2016

4 Jan

Comune di Terranuova Bracciolini

  Aspettando Valdarno Jazz Winter 2016

Incontri di Guide all’ascolto presso la Biblioteca Comunale Le Fornaci 

Mercoledì 13 Gennaio 2016 ore 21:30

“Digital Jazz! E la rivoluzione post digitale” 

Avvento della tecnologia digitale nella musica jazz. Da Miles elettrico e gli Weather Report, agli Steps Ahead, Jellow Jackets e la Chick Corea electric band e molti altri, fino agli stravolgimenti formali di Steve Lehman. Come l’avvento della tecnologia digitale sconvolse il mondo del jazz e come il Jazz superò il linguaggio digitale.

A cura di Daniele Malvisi.

 Mercoledì 20 Gennaio 2016 ore 21:30

“Strange Fruit!” 

La vita e la musica di Billie Holiday. Un percorso tra video e ascolti alla scoperta dei segreti di una tra le più illustri signore del Jazz.

A cura di Ada Montellanico.       

 Sabato 30 Gennaio 2016 ore 17:30

“Jazz…No Limits!” io musicalmente abile.

Quando l’abilità artistica supera ogni gap fisico, razziale, economico ecc.. regalando ai postumi perle preziose di jazz. 

A Cura di Alceste Ayroldi.

Mercoledì 3 Febbraio 2016 ore 21:30

“JAZZin’ “-  Jazz in primo piano.

In questa serata le fotografie di Luca Buti faranno da filo conduttore per una guida all’ascolto degli  album che l’hanno ispirato. Un percorso di suoni e immagini all’insegna dell’emozione pura.

A Cura di Luca Buti e Daniele Malvisi.

“LE SOLIDE RADICI DELLA LIBERTA’ “

27 Nov

Domenica 29 novembre ore 17.00 Auditorium Le Fornaci

“LE SOLIDE RADICI DELLA LIBERTA’ ”

CONCERTO JAZZ E LETTURE DEL VALDARNO JAZZ ENSEMBLE (ingresso gratuito)

Giovanni Conversano – chitarra

Gianmarco Scaglia – contrabbasso

Paul Victor Dabirè – percussioni

Marco Pezzola – piano

Daniele Mlavisi – sax

Sandra Gambassi – letture

Quest’anno ricorre la quindicesima edizione della Festa della Toscana, coincidente con l’abolizione della pena di morte nel 1786 ad opera del Granduca Leopoldo di Toscana, ma anche come rappresentazione e riflessione sui diritti dell’uomo e della pace.
Il Jazz meglio di ogni altro linguaggio incarna i valori più alti della democrazia e dei diritti dell’uomo, sia come singolo individuo sia come declinazione del singolo nella collettività. La musica più libera che l’uomo abbia mai concepito, si sviluppa e si alimenta delle differenze dei singoli per raggiungere un fine più alto, un cosmo di valori dove il “diverso” diviene ricchezza comune e dove si abbattono differenze raziali sociali e religiose per un’ambita nuova civiltà.

Il percorso scelto dal VALDARNO JAZZ ENSENBLE, tocca l’opera di Mingus, per giungere a fino a Coltrane . Non mancheranno composizioni originali tratte da “JAZZ FOR PEACE”, scritto e composto da Daniele Malvisi e preziose rielaborazioni di celebri canzoni con ad esempio quella di IMAGINE di J.Lennon, il tutto legato da preziose letture tratte dai più celebri discorsi di M.L.King e Ghandi, un momento alto di fratellanza dove oggi più che mai è importante riconoscersi e ritrovarsi.

Festa della Toscana – ensemble musicale di Valdarno Jazz

12 Nov

Festa della Toscana

domenica 29 novembre 

In occasione della Festa della Toscana, concerto con ensemble musicale di Valdarno Jazz

con:

Marco Pezzola, piano

Daniele Malvisi, sax

Giovanni Conversano, chitarra

Gianmarco Scaglia, contrabbasso

Paul Dabiré, percussioni

Giovanni Paolo Liguori, batteria

a cura di Valdarno Culture

Puglia Jazz Factory chiude il Valdarno Jazz

20 Jul

Martedì 21 luglio ore 21.30,Terranuova B.ni (AR), Piazza Liberazione

Puglia Jazz Factory chiude il Valdarno Jazz

Gaetano Partipilo, sax alto e soprano

Raffaele Casarano, sax alto e soprano

Mirko Signorile, pianoforte

Marco Bardoscia, contrabbasso

Fabio Accardi, batteria

Si chiuderà martedi 21 luglio, a Terranuova Bracciolini (ore 21.30, piazza Liberazione, AR), con il concerto dei Puglia Jazz Factory, il ventiseiesimo Valdarno Jazz Summer Festival. “Un’edizione che ci ha regalato grandi soddisfazioni, registrando spesso il tutto esaurito, da Kenny Garrett che ha aperto il festival, a Paolo Fresu, a Antonello Salis e Stefano Cantini”, hanno detto i direttori artistici Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia

L’ensemble che si esibirà domani è composto da Gaetano Partipilo e Raffaele Casarano al sax alto e soprano, Mirko Signorile al pianoforte, Marco Bardoscia al contrabbasso e Fabio Accardi alla batteria. il gruppo è una delle nuove scommesse del jazz italiano, un vero e proprio collettivo senza leader che propone composizioni originali di tutti i componenti.

Nato come progetto speciale nel 2011 per il Roma Jazz Festival, e con un album all’attivo (From the heel), Puglia Jazz Factory riunisce infatti alcune tra le migliori personalità in ambito jazzistico, sposando una linea artistica innovativa e ben definita. Grazie all’unione di personalità ben distinte, il gruppo propone un sound dalle tante sfaccettature, alimentato da un background musicale comune, che sconfina in sonorità pop e rock.

Ingresso libero. L’evento è in collaborazione con Music Pool.

Per ulteriori informazioni sul programma: valdarnojazzfestival.wordpress.com  e fb del festival.

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