Valdarno Jazz Festival al via: concerto di Martinale Trio. Al contrabbasso il newyorkese Reuben Rogers

20 Lug

22° edizione per la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada

Valdarno Jazz Festival al via: concerto di Martinale Trio. Al contrabbasso il newyorkese Reuben Rogers

Una settimana, da domenica 21 a domenica 28 luglio, con le stelle della musica. Cinque eventi con i giganti del jazz internazionali e italiani; edizione anti-crisi ad ingresso libero, dedicata a Chet Baker nel 25° dalla scomparsa

Lunedì il concerto del Mirco Mariottini Acoustic Quartet

 

Si inaugura domani, domenica 21 luglio, alle ore 21.30 a Montevarchi (piazza Varchi), il Valdarno Jazz Summer Festival, con il concerto del trio del pianista Luigi Martinale; incontra il newyorkese Reuben Rogers al contrabbasso (tra le collaborazioni, quelle con i ‘giganti’ del jazz, da Dianne Reeves, a Charles Lloyd, Joshua Redman, Wynton Marsalis).

La kermesse jazzistica, giunta alla 22° edizione, diretta da Daniele Malvisi e da Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Musicastrada, si svolgerà fino a domenica 28 luglio tra Firenze e Arezzo, nei comuni del Valdarno. Una settimana concentrata di musica di qualità e interplay, con le stelle del jazz internazionale e italiano: saranno cinque appuntamenti itineranti nelle piazze di Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Montevarchi.

Tra i nomi in programma il ‘Perfect trio’ del batterista Roberto Gatto con il chitarrista statunitense Nir Felder (24 luglio), il Perico Sambeat Quartet, capitanato dal sassofonista spagnolo Sambeat, e il quartetto del sassofonista africano Ivan Mazuze (26 luglio). Con una sfida: un’edizione anti-crisi, completa gratuita, “in modo da facilitare il messaggio che il jazz sia una musica per tutti. – dicono Scaglia e Malvisi – Da questa edizione, inoltre, inauguriamo la tradizione di dedicare spiritualmente il festival a un gigante del jazz, di cui ricorre l’anniversario, una specie di ringraziamento per aver contribuito a far crescere questo genere a cui siamo così legati. Il summer 2013 è dedicato a Chet Baker, nel 25° dalla scomparsa, per ricordarne e diffonderne il genio creativo”.

Ad esibirsi domenica il trio del pianista Luigi Martinale. Martinale, insieme a Paolo Franciscone alla batteria, incontrerà il contrabbassista Reuben Rogers, uno dei migliori musicisti della attuale scena statunitense. Attenzione per il dettaglio, interplay naturale, una straordinaria gamma dinamica ed espressiva, insieme ad un condiviso approccio estetico, sono i principali elementi del gruppo, focalizzato sulla tradizione del piano trio.  I tre musicisti presenteranno l’ultimo lavoro discografico, “Strange Days”, pubblicato da Albòre Jazz, etichetta giapponese.

Secondo appuntamento, lunedì 22 Luglio alle ore 21.30 a Terranuova Bracciolini (piazza Liberazione) con Mirco Mariottini Acoustic Quartet: il sound del gruppo, formato da Mirco Mariottini ai clarinetti, Simone Graziano al piano, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria, è il risultato di un percorso che ha dato vita a varie composizioni, nate in momenti diversi. I brani saranno riproposti al Valdarno Jazz con l’intenzione di lasciarsi trascinare dalla musica in assoluta libertà, per riscoprire l’emozione che ad esse ha dato vita e trovarne così l’essenza più profonda. Un’urgenza espressiva che si concretizza in atmosfere ora fiabesche, ora tenebrose, in una sintesi in note di quello che è l’odierno vivere, il sentire più attuale.

Ingresso libero ai concerti. Sito web: https://valdarnojazzfestival.wordpress.com/.

 

ALTRI APPUNTAMENTI:

Terzo appuntamento, mercoledì 24 Luglio alle ore 21.30 a San Giovanni Valdarno, in collaborazione con Music Pool, con Roberto Gatto Perfect Trio feat…Nir Felder. Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, il batterista Roberto Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Senza smettere di arricchire un curriculum di collaborazioni nel quale spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul, Pat Metheny, oltre che i principali musicisti Italiani, ora Gatto vive fra Roma e New York e coltiva innanzitutto la propria musica. I compagni di palco al Valdarno Jazz di Roberto Gatto saranno il pianista e tastierista Alfonso Santimone, uno dei più intraprendenti e creativi musicisti in attività, e Pierpaolo Ranieri al basso elettrico, un giovane strumentista attento conoscitore delle nuove tendenze. In questa speciale occasione completa la formazione in veste di special guest, Nir Felder, chitarrista già compagno di palco di Roberto nel suo New York quartet, che sta rapidamente divenendo uno degli esponenti di punta del proprio strumento sulla scena jazzistica USA.

Penultimo appuntamento, venerdì 26 Luglio ore 21.30, a Terranuova Bracciolini con il Perico Sambeat Quartet: il sassofonista Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny, e molti altri. Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue collaborazioni, si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano. Dopo il grande successo del tour italiano dello scorso dicembre 2012, calcherà il palco del Valdarno Jazz alla guida del suo quartetto italiano composto da Daniele Gorgone al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e dal batterista Nicola Angelucci, con cui sono in procinto di pubblicare un atteso album per la BlueArt Records.

Chiusura, domenica 28 luglio, alle ore 21.30 a Montevarchi, in collaborazione con Musicastrada, con Ivan Mazuze Quartet. Sassofonista e compositore del Mozambico, Ivan Mazuze ha più di dieci anni di esperienza come musicista professionista in performance, registrazioni e tour internazionali. Presenterà al Valdarno Jazz Ndzuti, lavoro appena uscito per Egea Distribution; il titolo significa ‘ombra’ in Xichangana, un’antica lingua del sud del Mozambico, e riflette la figurazione di Mazuze della sua eredità culturale posta in una prospettiva moderna. Tutte le musiche sono infatti composte da Mazuze e si basano sui suoi studi della musica tradizionale africana nell’ambiente del suono contemporaneo. La musica del quartetto, nato in Norvegia nel 1999, mescola la folk-music tradizionale del Mozambico con jazz africano ed elementi di jazz music scandinava.

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