Tra classica e jazz, le 4 stagioni di Astor Piazzolla

5 Apr

Domenica 6 aprile ore 21.15 presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini per il 23° Valdarno Jazz Winter Festival

Tra classica e jazz, le 4 stagioni di Astor Piazzolla

Con Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Fabrizio Mocata al pianoforte

Ottavo e penultimo appuntamento, domenica 6 aprile, presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, per il 23° Valdarno Jazz Festival, che, in attesa del gran finale, il 13 maggio con il concerto del figlio di John Coltrane, Ravi Coltrane, propone la prima esecuzione de ‘Le quattro stagioni di Astor Piazzolla’, nella nuova produzione firmata Valdarno Jazz e Le Facezie Musicali. Ad interpretare questo capolavoro della musica, tra jazz e classica, saranno Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Fabrizio Mocata al pianoforte.

Sebbene tutti conoscano ‘Le quattro Stagioni’, i celeberrimi concerti di Vivaldi, meno sono invece quelli che conoscono la versione che l’argentino Astor Piazzolla compose 250 anni dopo. ‘Las cuatro estaciones porteñas’ (cioè di Buenos Aires), lontanissime dai colori brillanti e dai leggiadri equilibri del barocco veneziano, rappresentano un mondo fatto di struggimento e di tenerezza, che palpita al ritmo del tango. Perché per Piazzolla, compositore nato nel 1921 a Mar del Plata, la vita e le stagioni si muovono a ritmo di danza. Ora dalla lentezza cullante, ora dal brio di un locale notturno, emergono le luci e i suoni di un mondo lontano (ore 21.15, via Vittorio Veneto n.29).

Dice il pianista Fabrizio Mocata, tra i curatori del progetto e fine conoscitore della cultura del tango: ‘Le composizioni di Vivaldi furono scritte originariamente per un quintetto, noi le abbiamo rivisitate per una formazione con quartetto d’archi, contrabbasso e pianoforte. L’idea, con questo organico, è quella di valorizzare la parte compositiva classica di Piazzolla. Nel programma ci sono anche altri brani di Piazzolla che sono stati riarrangiati per l’occasione, oltre ad una mia composizione originale, dal titolo Tango 22. Son felice che questa proposta nasca qui al Valdarno Jazz, centro di produzione musicale permanente, sperando che questo sia il punto di partenza di un evento culturale che possa approdare chissà dove’.

Ingresso: intero 10 euro, 7 euro ridotto (under 26 / over 65 / soci Coop Centro Italia).

Per ulteriori informazioni: infoline 339 4762352 – 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.

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