19 Feb

XXVII Valdarno Jazz tra melodia e improvvisazione

 Pasquale Innarella Quartet

Domenica 21 febbraio alle ore 17.30 il 27/mo Valdarno Jazz Festival continua a Montevarchi, presso Ginestra Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Ar), con il concerto del Pasquale Innarella Quartet. Il sassofonista campano, che vanta collaborazioni con grandi nomi del jazz internazionale tra cui William Parker e Hamid Drake, sarà sul palco insieme a Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallustri al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria per presentare il nuovo album in uscita dal titolo “Migrantes”, ispirato allo spostamento dei popoli (euro 10 intero, 7 ridotto).

Il quartetto di Innarella è una realtà attiva già da 10 anni, con tre dischi pubblicati, che unisce improvvisazione radicale e senso melodico in una fusione stretta e vivace, animata da un equilibrio tutto personale. Durante l’esibizione, il suono del sax si accosterà a quello di uno strumento armonico ‘eccentrico’ come il vibrafono, e in particolare allo stile fluido di Francesco Lo Cascio, oltre che a una ritmica che crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca di punti di equilibrio tra le diverse spinte che ne animano scrittura e assolo.

“Migrantes – racconta il musicista – è un lavoro dedicato alle migrazioni forzate. Il progetto nasce da una presa visione del momento attuale, ma anche della mia esperienza di vita. Quando ero bambino, in Irpinia, sono stato testimone di un movimento umano enorme: nel mio paese c’erano 7000 abitanti, oggi sono poco più di 1000. Pochissimi sono rimasti, gli altri sono partiti verso mete lontane. Adesso che vivo a Roma, vivo la migrazione dal punto di vista opposto: se da piccolo ho assistito alle partenze, adesso vivo ogni giorno l’arrivo di immigrati e rifugiati da tutto il mondo.” Non a caso infatti, l’unico brano in programma non firmato da Innarella sarà “Yekermo Sew” del celebre artista etiope Mulatu Astatke.

A proposito del motivo che ha portato alla nascita del quartetto, il sassofonista spiega: “Desideravo poter lavorare con altri musicisti in maniera continuativa. Negli ultimi 30 anni il mondo del jazz è caratterizzato da collaborazioni che nascono e terminano rapidamente, sono pochi i progetti che vanno avanti nel tempo. Da questa spinta nasce il lavoro con Lo Cascio, Sallustri e Altamura, a cui abbiamo scelto di dare un’impronta particolare grazie all’introduzione del vibrafono, uno strumento con possibilità armoniche ma che lascia molto più spazio all’improvvisazione rispetto al più classico pianoforte. E’ proprio questo spazio che distingue il nostro sound da quello di tante altre band.”

Ingresso: euro 10 intero, 7 ridotto

Prevendite su circuito Box Office, su TicketOne, e su http://www.eventimusicpool.it.

Info

Ginestra – Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21, Montevarchi, AR)

ginestra@comune.montevarchi.ar.it | 055 9108351

valdarnojazzfestival.wordpress.com, http://www.fabbricaginestra.it

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