Alessandro Galati Trio in concerto

9 Feb

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 10 febbraio ore 21.30 all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (Ar)

Al 29/mo Valdarno Jazz Winter Festival

Alessandro Galati Trio in concerto

 Il pianista fiorentino sarà sul palco con Stefano Tamborrino alla batteria e Gabriele Evangelista al contrabbasso, per una serata che spazierà da brani degli ultimi dischi “Seals” e “On a Sunny Day”

ad anticipazioni dal nuovo album “Cold Sand”, in uscita a fine mese

Venerdì 10 febbraio il 29/mo Valdarno Jazz Winter Festival continua con Alessandro Galati Trio in concerto. Alle 21.30 il pianista fiorentino sarà sul palco dell’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19) insieme al contrabbassista Gabriele Evangelista e al batterista Stefano Tamborrino, per una serata che spazierà da brani tratti dagli ultimi lavori discografici “Seals” e “On a Sunny Day” (vincitori rispettivamente nel 2015 e nel 2016 del prestigioso premio come miglior album strumentale dell’anno assegnato della rivista giapponese Jazz Critique) ad anticipazioni del nuovo album “Cold Sand”, in uscita il 28 febbraio (ingresso 10/7€).

Con un curriculum che vanta collaborazioni con nomi prestigiosi del jazz internazionale come David Murray, Steve Lacy, Lee Konitz, Steve Grossman, Peter Erskine, Dave Liebman, Bob Sheppard, John Patitucci, Kenny Wheeler, Enrico Rava e Paolo Fresu, da sei anni Alessandro Galati è alla testa di questa formazione tutta toscana (Tamborrino infatti è fiorentino ed Evangelista di Livorno) che, arrivata al terzo disco, continua a riscuotere successo sia in Italia che all’estero, con diversi tour in Giappone. Durante il concerto si potranno ascoltare brani originali della band, da “MMMM”, scritta in memoria del trombettista Marco Tamburini, prematuramente scomparso, a “Beijing”, che riporta le suggestioni di un viaggio in Cina, fino a omaggi a grandi della musica come la rielaborazione di “Insensatez”, brano indimenticabile di Antonio Carlos Jobim, o la rilettura di “Here, there and everywhere” dei Beatles: “che con il suo titolo evocativo, mi ha fatto pensare alla questione sempre più presente dei migranti” – racconta il pianista.

Marca distintiva del lavoro di Galati e del suo trio è una costante attenzione alla melodia, con temi ben definiti, cantabili, a volte struggenti e sempre intensi, che vengono continuamente esaltati, riproposti, espansi e riletti, attraverso un impianto armonico complesso e mutevoli dinamiche di interplay. “Credo che per un musicista italiano il richiamo alla melodia sia qualcosa di imprescindibile, una questione di identità che affonda le sue radici nella storia della musica nostrana” – spiega l’artista. E continua: “Le influenze che ci segnano da piccoli diventano parte di noi per tutta la vita, ed io ho fatto parte di una delle ultime generazioni che ha potuto vivere immersa nella cultura italiana, a livello musicale. Quando ero bambino alla radio c’erano Verdi e Puccini, c’erano le romanze, ed è da lì che la melodia è entrata nel mio dna. È un elemento che fa parte della nostra storia, e il jazz è un’occasione splendida per farla rivivere in tutta la sua libertà e bellezza.”

Il festival, diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, continuerà con la giovane e talentuosa cantante pugliese Serena Brancale, che affiancata da Angelo Tabucco al piano e Israel Varela alla batteria condurrà il pubblico in una dimensione dove la black music cambia colore e il soul si fonde con il flamenco (17 febbraio, Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini), il chitarrista Dario Napoli con “Modern Manouche Project”: swing manouche, bebop, funk e jazz moderno con Tommaso Papini alla chitarra e Nicola Pasquini al basso (4 marzo, Auditorium Comunale a Loro Ciuffenna), e culminerà con il concerto del sassofonista statunitense Steve Coleman, una delle personalità più avvincenti del jazz contemporaneo, che si esibirà con il progetto Reflex, accompagnato da Anthony Tidd al basso e Sea Rickman alla batteria, due straordinari musicisti con cui divide le scene da moltissimo tempo, e che costituiscono l’ossatura ritmica dei suoi mitici Five Elements (31 marzo, Teatro Masaccio a San Giovanni Valdarno).

Valdarno Jazz Festival

I luoghi del festival: Auditorium Le Fornaci, via Vittorio Veneto 19, Terranuova Bracciolini; Auditorium Comunale, via Pratomagno 6, Loro Ciuffenna; Teatro Masaccio, via Giosuè Bosi 1, San Giovanni Valdarno

Prezzi: Alessandro Galati Trio e Serena Brancale – 10/7€; Dario Napoli – 7/5€; Steve Coleman 15/13 €.

Prevendite: Circuito Regionale Box Office; www.boxol.it – www.ticketone.it

Informazioni: www.valdarnojazzfestival.wordpress.com e www.eventimusicpool.it . tel. 055 240397

 

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