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Francesco Cusa & The Assassins sul palco del Valdarno Jazz Festival

17 Feb

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 16 febbraio alle ore 21.30 presso l’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (AR)

Francesco Cusa & The Assassins sul palco del Valdarno Jazz Festival

Insieme a Francesco Cusa, Valeria Sturba, Giovanni Benvenuti e Ferdinando Romano. In scaletta alcuni brani che anticipano l’uscita del prossimo album “Black Poker”

Saranno Francesco Cusa & The Assassins con “Rhythm Permutations” i protagonisti del concerto di venerdì 16 febbraio alle 21.30 all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19, AR) in occasione della 31/ma edizione del Valdarno Jazz Festival – Winter Edition. Il quartetto è composto da Francesco Cusa alla batteria, Valeria Sturba voce, theremin, violino, live electronics, Giovanni Benvenuti al sax tenore e Ferdinando Romano al contrabbasso. In programma pezzi originali tratti dall’album “Love” e alcuni brani che anticipano l’uscita del prossimo album “Black Poker”, prevista nel 2018.

“The Assassins è per me una nuova formula di quartetto, un progetto che eredita l’approccio compositivo del mio precedente gruppo Skrunch. Grazie alle specifiche caratteriste dell’hammond, ci apriamo a certe influenze a sonorità più vicine al funk e al jazz: il lavoro di esplorazione dei materiali tematici è vincolato da schemi poliritmici atti a evidenziare le cellule melodiche, i riff e le modulazioni cromatiche e timbriche. Il rapporto tra scrittura e improvvisazione è dialettico. I vari elementi vanno dunque combinandosi in un gioco continuo di tensione e rilassamento, con uno sguardo alla tradizione e l’altro alla contemporaneità” – dice il batterista Francesco Cusa.

Francesco Cusa è nato a Catania nel 1966. Batterista, compositore e da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti. Ha da poco pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Canti Strozzati” edita da Giulio Perrone Editore.

Valdarno Jazz Festival, di cui si celebrano i 20 anni, si terrà fino al 29 marzo nel Valdarno, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e, per la prima volta, Figline e Incisa Valdarno, con 12 eventi e 6 concerti in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture.

Il festival proseguirà con una guida all’ascolto nella biblioteca del comune di Loro Ciuffenna, il 21 febbraio, con Daniele Malvisi che parlerà de “Il sassofono…Storia di un’invenzione fallita” insieme al regista Danny De Ritis, di cui sarà proiettato il cortometraggio in tema, mentre il 25 febbraio all’Auditorium Comunale di Loro Ciuffenna si terrà il concerto del progetto di new electro-jazz dei pugliesi Apocalypse Trio, formato da Vincenzo Deluci, tromba, Camillo Pace al contrabbasso e Giuseppe Mariani alla batteria. Spazio all’esplorazione di nuovi mondi “visio-musicali” attraverso l’unione di strumenti acustici ed elettronici. L’appuntamento rientra nel progetto “Jazz…no limits!”, trasversale nelle varie edizioni del festival, che usa la musica jazz come linguaggio per raccontare situazioni legate a forme di disagio fisico, sociale, razziale. In questo caso, sul palco ci sarà Deluci, trombettista paraplegico a causa di un incidente stradale, fautore di una personale poetica musicale, esempio di esperienza artistica densa e potente.

Ingresso all’evento: intero 10, ridotto 7 euro.

Informazioniwww.valdarnojazzfestival.wordpress.com e www.eventimusicpool.it

Prevendite: Circuito Regionale Box Office www.boxol.it  / telefono: 055 210804 www.ticketone.it

 

Ufficio stampa

X PRESS COMUNICAZIONE Valentina Messina 327.4419370 – Sara Chiarello

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20 anni di Valdarno Jazz, ecco l’edizione “Winter”

29 Gen


Dal 4 febbraio al 29 marzo la 31/ma edizione del festival nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e per la prima volta Figline e Incisa Valdarno

20 anni di Valdarno Jazz, ecco l’edizione “Winter”

Tra i protagonisti Roberto Gatto, Alex Sipiagin, Francesco Cusa, Apocalypse Trio e Mirko Pedrotti Quintet

La manifestazione, diretta da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, si inaugura sabato 4 febbraio con la nuova produzione del Valdarno Jazz Collective ispirata ai grandi movimenti studenteschi del 1968

Evento collaterale il 3 febbraio con la masterclass di Roberto Gatto

Firenze, 29 gennaio 2018 – Sarà il viaggio musicale ispirato ai grandi movimenti studenteschi del 1968, interpretato dal Valdarno Jazz Collective, a inaugurare domenica 4 febbraio il Valdarno Jazz Festival – Winter Edition. Sei i concerti della trentunesima edizione (tra i protagonisti Alex Sipiagin, Francesco Cusa, Apocalypse Trio e Mirko Pedrotti Quintet) e dodici gli appuntamenti in totale tra masterclass e guide all’ascolto, per un programma che celebra i 20 anni del Valdarno Jazz.

Il festival, diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool e Valdarno Culture, si terrà nel Valdarno, tra Firenze e Arezzo, nei comuni di Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini e, per la prima volta, Figline e Incisa Valdarno. Quale evento collaterale, sabato 3 febbraio, la masterclass del grande batterista Roberto Gatto aperta a tutti gli strumenti.

Il Valdarno Jazz proporrà anche per questa edizione un viaggio a tutto tondo nei poliedrici territori del jazz: si inizierà domenica 4 febbraio all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini con “1968: Something to Remember” del Valdarno Jazz Collettive – VJC, nuova produzione del festival. In programma un repertorio ispirato alle composizioni dell’epoca sessantottina che intende ribadire il valore dei principi di un’etica sociale e civile. Oltre a Daniele Malvisi al sax tenore e Gianmarco Scaglia al contrabbasso, suoneranno alcuni tra i più importanti musicisti della scena jazzistica contemporanea internazionale, tra cui il pianista Riccardo Fassi, il batterista Roberto Gatto e il trombettista americano Alex Sipiagin, prima tromba della Mingus Jazz Orchestra. In scaletta, capolavori di Miles Davis, Wayne Shorter, Ornette Coleman. Nell’ambito dei festeggiamenti, alle ore 17.00 nel foyer de Le Fornaci, sarà presentato “Jazzy Souls”, libro di Carlo Braschi, fotografo ufficiale di Valdarno Jazz, edito da Settore8, che ripercorre per immagini in circa 150 pagine la storia del festival, in cui si sono alternati oltre 1400 musicisti per circa 300 progetti.

Il Festival proseguirà il 16 febbraio con “Rhythm Permutations” con Francesco Cusa & The Assassins, ovvero Valeria Sturba, voce, theremin e violino, Giovanni Benvenuti al sax tenore, Ferdinando Romano al contrabbasso. Una nuova formula di quartetto, che si apre a influenze a sonorità più vicine al funk e al jazz, in un gioco continuo di tensione e rilassamento, con uno sguardo alla tradizione e l’altro alla contemporaneità (ore 21.30 Auditorium Le Fornaci, Terranuova Bracciolini).

Il 25 febbraio spazio all’esplorazione di nuovi mondi “visio-musicali” attraverso l’unione di strumenti acustici ed elettronici con il progetto di new electro-jazz dei pugliesi Apocalypse Trio, formato da Vincenzo Deluci, tromba, Camillo Pace al contrabbasso e Giuseppe Mariani alla batteria. L’appuntamento rientra nel progetto “Jazz…no limits!”, trasversale nelle varie edizioni del festival, che usa la musica jazz come linguaggio per raccontare situazioni legate a forme di disagio fisico, sociale, razziale. In questo caso, sul palco ci sarà Deluci, trombettista paraplegico a causa di un incidente stradale, fautore di una personale poetica musicale, esempio di esperienza artistica densa e potente. Il gruppo propone una musica che riesce a rompere col passato pur affondando le proprie radici nel rock elettrico, jazz, musica contemporanea, antica, in una inedita fusione, con un’architettura sonora basata su ritmi spezzati, interventi schizoidi di tromba, di elementi elettronici e contrabbasso, che vanno a comporre un mosaico sonoro (ore 17.30, Auditorium Comunale via Pratomagno, 6 a Loro Ciuffenna).

Domenica 11 marzo il Collettivo Valdarno Musiche proporrà “The Wall”, una nuova produzione originale, ideata dal giornalista Alceste Ayroldi, un percorso musicale e narrativo che, a partire dalla simbolica destrutturazione delle musiche dell’album dei Pink Floyd (come un muro che si sgretola), racconterà la storia di un migrante che affronta il suo perenne isolamento, così come Pink in the Wall. Ad interpretare i brani in maniera originale, oltre che Ayroldi quale voce narrante, saranno Alberto Aldinucci, Danni De Ritis, Francesaco Dondi ai sassofoni, Sandra Gambassi e Giuditta Palmieri alle voci, Andrea Simola, rap vocal, Alberto Gabbrielli, Marco Vacca, Salvo Pagliarello alle chitarre, basso, basso elettrico, Davide Bartolucci e Angelo Micoli alle batterie Marcello Zappia alle percussioni, Madoka Funatsu alla fisarmonica, Enrico Signore ai live elctronics, Zeno Lodolini alle tastiere. Il concerto è un’immedesimazione delle giornate di chi vive questa separazione, un viaggio nell’isolamento di chi, oggi più di allora, subisce le scelte scellerate di un potere politico ed economico in continuo mutamento (ore 17.30 Auditorium Le Fornaci a Terranuova Bracciolini).

Il 31/o Valdarno Jazz presenterà il 16 marzo “My favorite songs” del Valdarno Jazz Collective, progetto che si ispira al combo trio, composto da Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Paolo Corsi. In scaletta, oltre ai brani originali firmati da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, alcune rielaborazioni di temi famosi del repertorio jazzistico. Ogni brano sarà un trampolino di lancio per l’improvvisazione, per un dialogo di interplay, di assoluto vigore ritmico (21.30 Ridotto del Teatro Garibaldi a Figline).

Giovedì 29 a chiudere il festival ci sarà il Mirko Pedrotti Quintet, progetto nato nel 2013 per volontà del vibrafonista trentino Pedrotti, accompagnato da Lorenzo Sighel al sax alto, Luca Olzer, fender rhodes, sintetizzatore, Michele Bazzanella al basso elettrico e Matteo Giordani alla batteria. Tante sono le matrici e le contaminazioni che influenzano la produzione del gruppo: musica jazz, minimal, rock, progressive, classica, elementi che convivono insieme e creano un linguaggio contemporaneo e caratteristico. Il groove accattivante, la poliritmia e la ricercatezza degli impasti timbrici sono i connotati principali di questa formazione che già agli esordi ha ottenuto importanti riconoscimenti (ore 21.30 ridotto del Teatro Garibaldi a Figline Valdarno).

Ad arricchire il cartellone del festival, alcuni eventi collaterali, tra cui varie guide all’ascolto. Il 31 gennaio presso la Biblioteca Le Fornaci il batterista Paolo Corsi ripercorrerà l’evoluzione delle percussioni tra gli anni ‘60 e ’70, in un viaggio avvincente tra idee e concezioni ritmiche che contraddistinguono le categorie musicali odierne (ore 21.30) mentre il 10 marzo Alceste Ayroldi introdurrà il concerto dell’11 marzo con “The Wall … e il muro intollerante rialzò la testa”, un excursus che, dalla Linea Maginot europea alla “muraglia messicana” di Trump, racconta quanto il muro sia tornato alla ribalta, anche più dell’idea artistico-sociale dei Pink Floyd (alle 17.30). Nella biblioteca del comune di Loro Ciuffenna, il 21 febbraio, Daniele Malvisi parlerà de “Il sassofono…Storia di un’invenzione fallita” insieme al regista Danny De Ritis, di cui sarà proiettato il cortometraggio in tema, mentre il 9 marzo Alceste Ayroldi presenterà “Sparate sul jazzista! la censura del jazz” (ore 21.30). Infine, il 28 marzo al ridotto del Teatro Garibaldi di Figline, in programma la guida all’ascolto di Mirko Pedrotti “Il vibrafono tra nota scritta e improvvisata”, con un’analisi e una carrellata dei capiscuola dello strumento, a cui saranno alternate esemplificazioni dal vivo (21.30).

Informazioni: www.valdarnojazzfestival.wordpress.com e www.eventimusicpool.it

Prevendite: Circuito Regionale Box Office www.boxol.it  / telefono: 055 210804 www.ticketone.it

Nella prefazione al libro “Jazzy Souls” il critico Alceste Ayroldi dice: “Carlo Braschi cristallizza alcuni passaggi della storia del Valdarno Jazz Festival, consegnandoci immagini di particolare intensità e lucentezza. Le foto sanno parlare meglio delle parole e quelle di Braschi suonano e cantano perfettamente, lasciando ascoltare una buona manciata di anni del Valdarno Jazz Festival”. Fra i volti più noti del jazz Italiano e internazionale nel libro troviamo la pianista giapponese Hiromi, il sassofonista Chris Potter, il pianista Stefano Bollani, e i trombettisti Paolo Fresu e  Enrico Rava.

Per informazioni e-mail: carlobraschi.arte@gmail.com telefono 340-3478784

 

Valdarno Jazz Collective live chiude il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival

1 Ago

Mercoledì 2 agosto ore 21.30 a in Piazza Matteotti a Loro Ciuffenna (Arezzo), ingresso gratuito

Il Valdarno Jazz Collective live con una formazione d’eccezione chiude il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival

Sul palco Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Simone Gubbiotti alla chitarra e Mirko Pedrotti al vibrafono special guest il batterista statunitense Ari Hoenig

Sarà il live del Valdarno Jazz Collective a concludere, mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna (Ar), la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festival, l’evento partito lo scorso 6 luglio che in sette appuntamenti ha portato nei comuni del Valdarno le stelle del jazz italiano e internazionale. Alle 21.30 la band capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, affiancato da Simone Gubbiotti alla chitarra e Mirko Pedrotti al vibrafono, salirà sul palco di Piazza Matteotti insieme a un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig, considerato dalla critica uno dei più audaci innovatori dei nostri tempi. Questa inedita formazione, nata appositamente per il festival, coinvolgerà il pubblico in una serata che spazierà tra brani originali di ciascuno dei quattro musicisti, arricchiti per l’occasione da un interplay creativo e imprevedibile (ingresso gratuito). 

Il progetto del collettivo nasce nel 2015 da un’idea di Gianmarco Scaglia, subito sposata ed implementata dagli altri membri. Si tratta di una sorta di autoritratto a metà tra ragione ed istinto, tra rigore e libertà, in un fluire di emozioni che si irradiano da un repertorio il cui unico desiderio resta quello di comunicare. In questo scorrere di energie ed idee, di volta in volta, il nucleo della formazione si è aperto a nuovi ospiti e diverse collaborazioni, facendo del Valdarno Jazz Collective un’esperienza unica nel panorama europeo. È questa la volta del poliedrico Ari Hoenig, noto al pubblico per il suo stile unico e la capacità di approcciarsi allo strumento utilizzando non solo le bacchette, ma anche il suo stesso corpo. Negli anni, tuttavia, il VJ Collective ha ospitato non solo personalità della musica, ma anche del giornalismo come Alceste Ayroldi, e creato progetti originali per affrontare temi di forte attualità, tra cui la disabilità, e le migrazioni dei popoli.

Dopo la data a Loro Ciuffenna il tour del Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig continuerà al Garda Jazz Festival (3/08, TN) per poi spostarsi a Parma per Jazz in Villa (4/08). Si continua a Firenze sull’affaccio del Piazzale Michelangelo (5/08), e in Calabria al Peperoncino Jazz Festival (6/08), per arrivare alla tappa conclusiva con il Noto Jazz Festival (7/08, SR). 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

Ingresso libero. 

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397. 

Stracciati, Tavolazzi e Gatto, tris di stelle al Valdarno Jazz // martedì 25 luglio ore 21.30 a Montevarchi (ingresso gratuito)

24 Lug

Martedì 25 luglio ore 21.30 a in Piazza Varchi a Montevarchi (Arezzo)

 Tris di stelle al Valdarno Jazz con Mytrio

nuovo progetto del chitarrista Giulio Stracciati

Il musicista senese si esibirà insieme al contrabbassista Ares Tavolazzi, a lungo membro degli Area, e al batterista Roberto Gatto, per una serata tra atmosfere agrodolci e suggestioni mediterranee

 

Martedì 25 luglio sul palco del Valdarno Jazz Summe Festival brillerà un vero e proprio tris di stelle con Mytrio, il nuovo progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati che riunisce alcuni degli artisti più illustri nel panorama della musica italiana: il contrabbassista Ares Tavolazzi, a lungo membro degli Area, e il batterista Roberto Gatto. Appuntamento alle 21.30 in Piazza Varchi a Montevarchi (Ar) per una serata tra panorami sonori che evocano atmosfere mediterranee, dove melodia e improvvisazione coesistono in un piacevole agrodolce. In scaletta una selezione di rari standard, come “Velas Içadas” di Ivan Lins e “Midnight Cowboy” di John Barry, colonna sonora del film “Un uomo da marciapiede” con Dustin Hoffman, oltre a brani originali di Stracciati appositamente riarrangiati per il trio (ingresso gratuito).

 

Il progetto nasce da una collaborazione musicale antica: “Lavoro con Ares da più di 25 anni e c’è una certa affinità d’intenti” – spiega Stracciati, e continua – “L’incontro con Gatto è stato l’innesco che ha fatto scattare la possibilità di creare questa formazione nuova, fresca, da cui presto nascerà un disco”. Classe 1965 e con 13 album all’attivo, negli anni Giulio Stracciati conduce una corposa attività concertistica tra club, teatri e rassegne musicali in tutto il mondo, dove ha l’occasione di suonare con artisti del calibro di Enrico Rava, Paolo Fresu, Gilson de Silveira, Skip Hadden, Elvin Jones. Attualmente ricopre la carica di direttore artistico al Volterra Jazz e svolge attività di didatta tra le prestigiose pura del Siena Jazz, oltre a portare avanti moltissimi progetti: “Sto lavorando con Glenn Ferris, mitico trombonista losangelino che ha suonato nei primi dischi di Frank Zappa, ma ho in cantiere anche un trio con il batterista Giovanni Paolo Liguori e una collaborazione con il sassofonista Stefano Cocco Cantini”.

 

Noto per aver militato, tra il 1973 e il 1983, tra le file della storica band d’avanguardia Area, durante la sua più che cinquantennale carriera Ares Tavolazzi suona con giganti della musica italiana come Mina, Eugenio Finardi, Paolo Conte, Francesco Guccini, Nomadi e Vinicio Capossela. Collabora anche a diversi lavori teatrali, componendo ed esibendosi live, e nel 2011 assieme a Paolo Tofani, Patrizio Fariselli e Walter Paoli inizia l’Area Reunion Tour, riproponendo gli storici brani della band. Roberto Gatto debutta sulla scena musicale nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Rea e Enzo Pietropaoli, e da allora ha suonato sui palchi di tutta Europa e del mondo, confermandosi come uno dei più interessanti batteristi in circolazione. Tra le collaborazioni: Chet Baker, Freddy Hubbard, Lester Bowie, Kenny Wheeler e Randy Brecker.

 

Il festival si concluderà mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna, ore 21.30 in Piazza Matteotti, con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig.

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski, Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.

Linda May Han Oh al VJ Festival

14 Lug

Lunedì 17 luglio ore 21.45 a Villa Masini, Montevarchi (Arezzo)
Direttamente dall’Australia Linda May Han Oh, prorompente star del contrabbasso al Valdarno Jazz

La giovanissima musicista originaria della Malesia e collaboratrice fissa di Pat Metheny presenterà il nuovo album “Walk Against Wind” affiancata da Ben Wenderl al sax, Matthew Stevens alla chitarra e Rudy Royston alla batteria

Vengono dall’Australia la carica e il fascino di Linda May Han Oh, prorompente talento del contrabbasso che lunedì 17 luglio a Montevarchi (Ar) sarà la star del quinto appuntamento con il Valdarno Jazz Summer Festival. La musicista e compositrice che il New York Times ha definito “una perfetta contrabbassista leader” tra eleganza e mordente, amata da Pat Metheny con cui collabora stabilmente, alle 21.45 salirà sul palco di Villa Masini per presentare il nuovo album Walk Against Wind, ispirato al lavoro dell’iconico mimo Marcel Marceau e dedicato alla bellezza e alla difficoltà delle sfide della vita, in quartetto insieme a Ben Wenderl al sax, Matthew Stevens alla chitarra e Rudy Royston alla batteria (ingresso 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita).

Originaria della Malesia, cresciuta a Perth e in seguito trasferitasi a New York, Linda May Han Oh si sta affermando come una delle contrabbassiste più sofisticate della sua generazione. Oltre a giocare un ruolo chiave nel nuovo quartetto di un gigante della musica come Pat Metheny è membro stabile del quintetto del trombettista Dave Douglas, oltre che dei Soud Prints, band fondata da Douglas insieme al sassofonista Joe Lovano. Collaborazioni illustri che si aggiungono a quelle con artisti del calibro di Steve Wilson, Geri Allen, Fabian Almazan, Kenny Barron e Terry Lyne Carrington. Con uno stile personale e spiritoso, ricco di poetica e di uno charme eclettico con cui dipinge strade di ispirazione, Linda dà voce a composizioni piene di immaginazione che non solo la fanno risaltare in pieno come bassista, ma generano respiro e spazio per tutta la band in un ricco dialogo improvvisativo.

Con già quattro dischi all’attivo, accolti da un unanime consenso di pubblico e critica, Linda May Han Oh regalerà una serata che spazierà tra brani originali come Mantis, ispirato ai ritmi tradizionali della musica coreana, e Speech Impediment, pezzo narrativo che racconta la storia di un uomo balbuziente, incapace di svelare i propri sentimenti alla donna che ama: “un esempio potente della tendenza di molti a non vedere la profondità di una persona, fermandosi a un giudizio superficiale” – dice Oh. E ancora Ikan Bilis, il termine malese per “acciughe”, che porta l’ascoltatore all’infanzia dell’artista passata nella cucina di sua madre. Un altro spaccato biografico viene offerto da Mother Reason, omaggio alla maniera in cui una madre riesce sempre a comprendere le inquietudini dei propri figli, curandone le inquietudini.

Il festival continua martedì 25 luglio a Montevarchi con i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone alle 21.30 in Piazza Varchi. Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna, ore 21.30 in Piazza Matteotti, con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig.

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski, Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito.

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su http://www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.

 Enrico Rava al Valdarno Jazz Summer Festival 

12 Lug

Giovedì 13 luglio ore 21.30 in Piazza Liberazione a Terranuova Bracciolini (Arezzo)

 Enrico Rava al Valdarno Jazz Summer Festival con Tomasz Stanko e gli European Trumpet Legends

I due trombettisti giganti del jazz saranno sul palco alla testa di una band d’eccezione con Reuben Rovers al contrabbasso, Gerald Cleaver alla batteria e Giovanni Guidi al piano

Saranno Enrico Rava e Tomasz Stanko gli ospiti speciali del quarto appuntamento con il 30/mo Valdarno Jazz Summer Festival, giovedì 13 luglio alle 21.30 in Piazza Liberazione a Terranuova Bracciolini (Ar). I due trombettisti giganti del jazz europeo saranno sul palco a capo degli European Trumpet Legends, formazione d’eccezione che unisce artisti di fama mondiale, come Reuben Rovers al contrabbasso, Gerald Cleaver alla batteria e Giovanni Guidi al piano. Le musiche originali del quintetto nascono da Stanko e Rava per dare vita a un jazz moderno, lirico, coinvolgente ed emozionante. Due differenti suoni di tromba in un’unica band: non una gara o un concorso, ma una moderna miscela di personalità per creare momenti distintivi e mai sentiti, per una vera e propria illuminazione delle voci individuali di ciascuno di questi musicisti straordinari (ingresso 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita).

“Con Thomasz – racconta Rava – ci siamo conosciuti nel ’63 al Festival di Bled, il primo festival all’estero a cui ho partecipato, in quella che era la Jugoslavia. Lui si esibiva con il gruppo di Krzysztof Komeda, che scrisse le musiche per molti film di Polanski, tra cui “Rosemary Baby”. Abbiamo suonato insieme, fatto una lunga tournée nel gruppo di Cecil Taylor e, un paio di anni dopo, un workshop di dieci giorni a Berlino. In un certo senso, Tomasz ha una visione della musica molto simile alla mia. Abbiamo un suono molto diverso, un fraseggio distinto, anche se di base facciamo lo stesso tipo di jazz proiettato verso il futuro ma con le radici nella tradizione, lasciando molto spazio all’improvvisazione.”

Enrico Rava, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

 

Tomasz Stanko, compositore, strumentista e organizzatore cresciuto a Varsavia è riconosciuto oggi da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali musicisti ad emergere dalla scena musicale jazz fin dagli anni 60. A 75 anni, Stanko non ha perso nulla della sua volontà di sfruttare nuove idee, pur mantenendo il suo background ben in vista. È un innovatore dell’improvvisazione europea, che ha mantenuto un forte senso della storia del jazz e conosce l’importanza di un rinnovato contatto con le fonti della musica.

 

Reuben Rogers e Gerald Cleaver costituiscono una delle ritmiche più creative e affidabili del panorama internazionale. Le loro collaborazioni sono innumerevoli: tra le tante, Rogers con Charles Lloyd, Wynton Marsalis, JoshuaRedman, Jackie McLean, Diane Reeves, Cleaver con Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous, Charles Lloyd, Craig Taborn, William Parker. Il più giovane del quintetto è il pianista Giovanni Guidi, già compagno di tante avventure con Rava e titolare di propri gruppi con cui ha inciso già tre album in casa ECM. È uno dei musicisti più apprezzati della sua generazione, sempre alla ricerca di soluzioni non banali come improvvisatore, compositore e bandleader.

 

Il festival continua lunedì 17 luglio con la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso direttamente dall’Australia e collaboratrice fissa di Pat Metheny, che si esibirà a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397

Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio: il polistrumentista funambolo arrangiatore di Jovanotti live al Valdarno Jazz

7 Lug

Domenica 9 luglio ore 21.30 nella corte del Museo Venturino Venturi a Loro Ciuffenna, ingresso libero

 Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio: il polistrumentista funambolo arrangiatore di Jovanotti live al Valdarno Jazz

In programma un concerto eclettico che spazierà dal pop al rock, dall’elettronica alla musica etnica, in formazione anche Daniele Malvisi al sax e Paolo Corsi alla batteria

Terzo appuntamento tutto toscano per la 30/ma edizione del Valdarno Jazz Summer Festival domenica 9 luglio a Loro Ciuffenna, con il Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio. Alle 21.30 la band guidata dal funambolico tastierista e polistrumentista da anni arrangiatore e musicista per Jovanotti sarà nella corte del museo Venturino Venturi di Loro Ciuffenna (piazza Giacomo Matteotti), per un concerto che spazierà dal pop al rock, dalla musica elettronica al sound etnico e dal funk al jazz in un’infinita varietà di generi e stili. In scaletta brani originali composti da Santarnecchi per la sua Waves Orchestra, organico che negli anni ha visto militare tra le sue fila artisti provenienti da tutto il mondo, appositamente riarrangiati per questo trio che vedrà Daniele Malvisi al sax e Paolo Corsi alla batteria, in un messaggio sonoro che abbatte le differenze e abbraccia l’etica del diverso come elemento centrale della propria ricchezza (ingresso libero).

Franco – Frank – Santarnecchi nasce in una famiglia di musicisti e inizia giovanissimo a suonare gli strumenti più diversi, per poi stabilizzarsi con il pianoforte. Eclettico per natura, il suo stile ricco di sperimentazioni lo porta ben presto ad appassionarsi all’uso di campionatori, sequencer e vocoder. “In concerto mi piace passare dalla musica indiana alle suggestioni latine, arrivando alla tradizione fusion degli anni ’80. Ogni brano ha la sua storia, la sua forma, il suo stile particolarissimo – spiega, e continua – Spesso mi domando cosa vorrei sentire io al mio stesso concerto, e per non stancarmi mai spazio da tempi dispari a ritmi più regolari. Oggi tutti hanno nell’Ipod o nel cellulare centinaia di dischi diversi, si salta da una traccia all’altra in continuazione mescolando generi e stili, e questo è quello che cerco di fare anche live, per dare una dimensione di imprevedibilità, lasciando sempre la sensazione che tutto possa succedere”.

 

Il festival continua giovedì 13 a Terranuova Bracciolini con le trombe di Enrico Rava e Tomasz Stanko, in tour con il loro Quintet European Trumpet Legends (ore 21.30, Piazza Liberazione). Vengono dall’Australia la carica, il fascino e l’eleganza di Linda Oh, prorompente talento del contrabbasso e collaboratrice fissa di Pat Metheny che si esibirà lunedì 17 luglio a Montevarchi (ore 21.45, Villa Masini); tutti nostrani invece i panorami sonori mediterranei evocati da Mytrio, il progetto del chitarrista senese Giulio Stracciati in cartellone per martedì 25 luglio a Montevarchi (ore 21.30, Piazza Varchi). Conclusione mercoledì 2 agosto a Loro Ciuffenna con Valdarno Jazz Collective, la formazione capitanata dal contrabbassista Gianmarco Scaglia che vedrà nell’organico un ospite d’eccezione: il batterista statunitense Ari Hoenig (ore 21.30 in Piazza Matteotti).

 

Valdarno Jazz Summer Festival è diretto dai musicisti Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool.

 

Ingresso: Sarah Jane Morris e Enrico Rava 18.00€ intero, 15.00€ ridotto + diritti di prevendita | Linda Oh 15.00€ intero, 12.00€ ridotto + diritti di prevendita | Laszek Kulakowski 5€ | Frank Santarnecchi Waves Synthesis Trio, Giulio Stacciati e Valdarno Jazz Collective con Ari Hoenig ingresso gratuito

 

Prevendite su circuito Boxoffice, su TicketOne, e su www.eventimusicpool.it

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet valdarnojazzfestival.wordpress.com

Infoline 055 – 240397.