Da Paul Wertico a Peter Erskine a Ralph Alessi, i big del jazz internazionale al 24° Valdarno Jazz Summer Festival

12 giu

 

24° edizione per la kermesse jazzistica diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool

Da Paul Wertico a Peter Erskine a Ralph Alessi, i big del jazz internazionale al 24° Valdarno Jazz Summer Festival

In programma la prima nazionale di ‘Free the opera’ con Paul Wertico (3 luglio), Peter Erskine European Trio con Palle Danielsson e Rita Marcotulli (6 luglio), Duccio Bertini & Rainbow Jazz Orchestra con Marco Tamburini (16 luglio), Jatzt Trio (19 luglio), VJ jazzcombo con Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Giovanni Paolo Liguori più special guest (20 luglio), XY Quartet con Nicola Fazzini e Alessandro Fedrigo (22 luglio), Alessandro Lanzoni Trio con Ralph Alessi (29 luglio)

Edizione anti-crisi ad ingresso libero

Dalla batteria di Paul Wertico a quella di Peter Erskine; dalla tromba di Ralph Alessi a quella di Marco Tamburini; dal pianoforte di Rita Marcotulli a quello di Alessandro Lanzoni, al sax alto di Nicola Fazzini: da giovedi 3 luglio a martedi 29 luglio i big del jazz internazionale saranno nel Valdarno per la 24° edizione del Valdarno Jazz Summer Festival, kermesse musicale diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia. L’evento, in collaborazione con Music Pool, si svolgerà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Montevarchi), tra Firenze ed Arezzo, con sette appuntamenti a base di musica di qualità e interplay, insiele alle stelle del jazz internazionale e italiano.

Sarà un’edizione completamente anti-crisi e gratuita, che vedrà avvicendarsi, nelle piazze e negli anfiteatri, la prima nazionale di ‘Free the opera’ con Paul Wertico (batterista storico del Pat Metheny Group), Fabrizio Mocata e Gianmarco Scaglia, in cui le arie delle più famose opere di Verdi e Rossini diventano il punto di partenza per improvvisazioni e vagheggiamenti(3 luglio, Anfiteatro La Ginestra, Montevarchi). Seguirà il Peter Erskine European Trio, trio di fuoriclasse formato dal batterista Peter Erskine (Mike Brecker, Mike Mainieri, Don Grolnick e Eddie Gomez negli Steps Ahead, Maynard Ferguson, Bob Mintzer e Kenny Wheeler, Chick Corea), dal contrabbassista Palle Danielsson (Bill Evans, KeithJarrett, KennyWheeler, GeriAllen, MichelPetrucciani), e dalla pianista Rita Marcotulli (Chet Backer, Pat Metheny, Nils Petter Molvær, Anders Jormin e Anders Kjellberg).Un nuovo progetto che per un mese vedrà impegnati in un tour europeo i tre artisti di fama mondiale. L’intesa è straordinaria: Rita Marcotulli darà fondo alla sua vena lirica ed evocativa, che Danielsson accoglierà al contrabbasso con accenti tutti scandinavi, mentre Peter Erskine ne valorizzerà le melodie luminose (6 luglio, piazza Liberazione, Terranuova Bracciolini).

Terzo appuntamento con Duccio Bertini & Rainbow Jazz Orchestra,una big band di 15 elementi, composta da alcuni tra i migliori talenti del jazz italiano e da musicisti attivi già da tempo sulla scena jazzistica italiana, che incontreràper l’occasioneMarco Tamburini alla tromba(16 luglio, piazza Liberazione, Terranuova Bracciolini). Ed ancora: il giovane Jatzt Trio, formazione tedesca con Tobias Frohnhofer alla batteria, Apollonio Maiello al piano e Veronika Frisch al basso, vincitore del Jazz by the Pool 2013 (19 luglio, Fattoria di Montelungo, Terranuova Bracciolini); il VJ jazzcombo, in pieno spirito del festival, con Daniele Malvisi, Gianmarco Scaglia e Giovanni Paolo Liguori più special guest (20 luglio, Beta Bar, Terranuova Bracciolini); XY Quartet in cui il sax di Nicola Fazzini e il basso di Alessandro Fedrigo creeranno, con il vibrafonista Saverio Tasca e il batterista Luca Colussi, una musica innovativa (22 luglio, Anfiteatro La Ginestra, Montevarchi). Chiusura con il trio di Alessandro Lanzoni, formato da Alessandro Lanzoni al pianoforte (Top Jazz di Musica Jazz come artista emergente del 2013), Matteo Bortone al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria, che si uniranno per l’occasione alla tromba californiana di Ralph Alessi (tra le collaborazioni Steve Coleman, Uri Caine, Ravi Coltrane, Fred Hersch, Don Byron – 29 luglio, piazza Masaccio, San Giovanni Valdarno).

L’evento di apertura del 24° Valdarno Jazz Summer Festival sarà la prima nazionale del progetto ‘Free The Opera!’, album da poco uscito per la Ram Records, firmato dal pianista siciliano Fabrizio Mocata, dal contrabbassista emiliano Gianmarco Scaglia, e dallo statunitense Paul Wertico, storico batterista del Pat Metheny Group dal 1983 al 2001, e attualmente collaboratore di musiciti del calibro di Larry Coryell, Kurt Elling e Jeff Berlin.  Il titolo suggerisce la volontà di ‘liberare’ le arie di alcune famose opere dal ‘fardello’ delle liriche. Tra i brani che saranno eseguiti ‘Nei cieli bigi’, ‘Meeting of the minds’, ‘Il coro degli zingari’, ‘La donna è mobile’, ‘Lucia in the Sky’, e ‘Random Access Memory’ (Va’ Pensiero).

L’inizio dei concerti è alle ore 21.30, con esclusione dell’evento Vj Jazzcombo del 20 luglio in cui il primo concerto si terrà alle ore 18.30 mentre il secondo alle ore 21.00. In occasione dell’apertura del festival, giovedi 3 luglio, l’evento sarà preceduto da una degustazione eno-gastronomica dedicata ai sapori toscani.

Ingresso libero ai concerti. Per ulteriori informazioni: http://valdarnojazzfestival.wordpress.com/ e sui social del festival. Infoline al 335.6919900.

 

RAVI COLTRANE: Martedi 13 maggio presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini

12 mag

Martedi 13 maggio presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini chiusura del 23° Valdarno Jazz Winter Festival

 

Ravi Coltrane, figlio del leggendario John, in concerto

 Ravi Coltrane, sax; David Virelles, tastiere e piano; Dezron Douglas, contrabbasso; Jonathan Blake, batteria

  

Sarà Ravi Coltrane, figlio del leggendario John, tra i massimi esponenti mondiali di questo genere musicale, a chiudere il 23° Valdarno Jazz Winter Festival, martedi 13 maggio presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolinicon (via vittorio Veneto 29, ore 21.30). Il sassofonista americano si è messo in luce come uno dei giovani jazzman più ispirati, da un lato continuando la tradizione del padre e legandosi al clima del jazz degli anni ’60, dall’altro perfezionando sempre di più il suo stile di fianco a coetanei e leader del jazz d’oggi quali Steve Coleman, Don Byron, Ralph Alessi. Ravi Coltrane è ottimo solista al soprano e anche quando suona il tenore ha una sonorità piuttosto lieve. Nella sua musica il giovane Coltrane sintetizza esperienze differenti in un jazz coinvolgente, moderno e palpitante, riuscendo a fondere atmosfere liriche e fresche, momenti incalzanti e densi di passione, e le frasi brevi e secche del bop. Lo accompagnano martedi il contrabbassista Dezron Douglas (compositore, insegnante e direttore d’orchestra, si è affermato come musicista, rispettato non solo per il suo talento, ma anche per la sua dedizione e per l’autenticità della musica), il batterista e compositore Jonathan Blake (senza pari tra i giovani batteristi per la chiarezza del suo battito e l’incisività del suo swing), ed il pianista cubano David Virelles (con una storia musicale tra la tradizione cubana ed il jazz).

 

Dicono i direttori del festival, Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia: ‘ Valdarno Jazz Winter chiude la sua lunga stagione di concerti con un appuntamento tra i più prestigiosi della nostra storia. Avere il quartetto di Ravi Coltarne al festival è un vanto e una grandissima emozione, che ci dà la possibilità di ascoltare dal vivo uno dei più importanti jazzisti del panorama mondiale’. L’evento è in collaborazione con Music Pool, Comune di Terranuova Bracciolini e Valdarno Culture.

 

Nato a Long Island nel 1965, Ravi Coltrane è il secondo figlio di John e Alice Coltrane. Suo padre morì quando Ravi aveva solo due anni. Alice, un famosa compositrice e pianista, lo ha cresciuto sulla West Coast ed è stato un importante modello per il giovane sassofonista. Il ritorno ad est a New York  permise a Coltrane di affermarsi come leader alla metà degli anni ’90, e da allora ha pubblicato diversi album: Moving Pictures (1998), From The Round Box (2000), Mad 6 (2002), In Flux (2005), e Blending Times (2009). Ha inoltre continuato ad apparire come sideman di  personaggi del calibro di McCoy Tyner, Jack DeJohnette, Jeff ‘Tain’ Watts. Il suo ultimo lavoro ‘Spirit Fiction’, è l’album disco di debutto di Coltrane per la Blue Note Records, un lavoro composto da 11 tracce e caratterizzato da differenti lineup con una propria particolare espressività.

 

Ingresso: intero 18 euro, 16 euro ridotto (under 26 / over 65 / soci Coop Centro Italia).

Per ulteriori informazioni visitare il sito web: http://valdarnojazzfestival.wordpress.com/; infoline 339 4762352 - 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com.  

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Tra classica e jazz, le 4 stagioni di Astor Piazzolla

5 apr

Domenica 6 aprile ore 21.15 presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini per il 23° Valdarno Jazz Winter Festival

Tra classica e jazz, le 4 stagioni di Astor Piazzolla

Con Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Fabrizio Mocata al pianoforte

Ottavo e penultimo appuntamento, domenica 6 aprile, presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini, per il 23° Valdarno Jazz Festival, che, in attesa del gran finale, il 13 maggio con il concerto del figlio di John Coltrane, Ravi Coltrane, propone la prima esecuzione de ‘Le quattro stagioni di Astor Piazzolla’, nella nuova produzione firmata Valdarno Jazz e Le Facezie Musicali. Ad interpretare questo capolavoro della musica, tra jazz e classica, saranno Alessandro Perpich al violino, Marta Lazzeri al violino, Paola Rubini alla viola, Niccolò Degl’Innocenti al violoncello, Gianmarco Scaglia al contrabbasso e Fabrizio Mocata al pianoforte.

Sebbene tutti conoscano ‘Le quattro Stagioni’, i celeberrimi concerti di Vivaldi, meno sono invece quelli che conoscono la versione che l’argentino Astor Piazzolla compose 250 anni dopo. ‘Las cuatro estaciones porteñas’ (cioè di Buenos Aires), lontanissime dai colori brillanti e dai leggiadri equilibri del barocco veneziano, rappresentano un mondo fatto di struggimento e di tenerezza, che palpita al ritmo del tango. Perché per Piazzolla, compositore nato nel 1921 a Mar del Plata, la vita e le stagioni si muovono a ritmo di danza. Ora dalla lentezza cullante, ora dal brio di un locale notturno, emergono le luci e i suoni di un mondo lontano (ore 21.15, via Vittorio Veneto n.29).

Dice il pianista Fabrizio Mocata, tra i curatori del progetto e fine conoscitore della cultura del tango: ‘Le composizioni di Vivaldi furono scritte originariamente per un quintetto, noi le abbiamo rivisitate per una formazione con quartetto d’archi, contrabbasso e pianoforte. L’idea, con questo organico, è quella di valorizzare la parte compositiva classica di Piazzolla. Nel programma ci sono anche altri brani di Piazzolla che sono stati riarrangiati per l’occasione, oltre ad una mia composizione originale, dal titolo Tango 22. Son felice che questa proposta nasca qui al Valdarno Jazz, centro di produzione musicale permanente, sperando che questo sia il punto di partenza di un evento culturale che possa approdare chissà dove’.

Ingresso: intero 10 euro, 7 euro ridotto (under 26 / over 65 / soci Coop Centro Italia).

Per ulteriori informazioni: infoline 339 4762352 – 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.

OREGON – Venerdi 21 Marzo, ore 21.15

17 mar

OREGON

Ralph Towner (chitarra), Paul Mc Candless (sax),

Glen Moore (c.basso, piano), Mark Walker (percussioni)

 

Venerdi 21 Marzo, ore 21.15

Teatro Bucci, San Giovanni Valdarno

 

Un appuntamento atteso, quello che si terrà venerdì 21 marzo al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno (Corso Italia 3, ore 21.30): è il concerto degli Oregon, quartetto di musica jazz e non solo, tra i più longevi del pianeta, formato da Ralph Towner alla chitarra, PaulMcCandless al sax, Glen Moore al contrabbasso e al piano,Mark Walker alle percussioni. 
Divenuta una vera 
cult-band, fra le prime ad aver mischiato sonorità occidentali ed orientali, creando per tale via un sound realmente unico, con il loro ultimo CD ‘Family tree’ gli Oregon festeggiano i 42 anni di attività con un lavoro dedicato alla più ampia famiglia di musicisti, operatori, produttori che li hanno sostenuti ed incoraggiati nel far crescere un proprio linguaggio musicale. Un lavoro che ha i colori del Mediterraneo e dell’Europa, un emozionante viaggio nel loro mondo musicale. 
Ad oltre 40 anni dall’inizio dell’attività, gliOregon suonano regolarmente nei maggiori club e festival jazz (da Montreux a Newport), ma portano il loro stile speciale anche ai pubblici delle celebri sale da concerto classiche (dalla Carnegie Hall alla Philharmonie di Berlino). ll nucleo degli Oregon è stato creato nel 1960 da Towner e Moore, negli anni 70 la formazione del quartetto comprendeva Collin Walcott al sitar e allatabla, e l’oboista McCandless: si impongono all’attenzione per la loro unica sintesi di strumentazione classica europea, tessitura jazz americana, influenze etniche dal mondo. Scomparso Collin Walcott gli Oregon si sciolsero per ricostituirsi nel 1987 per registrare Ecotopia(l’ultimo album con la ECM) con un nuovo percussionista, Trilok Gurtu, che rimase fino al 1993 per essere poi sostituito daMark Walker, col quale gli Oregon cominciarono a suonare un jazz più convenzionale a partire dall’album Northwest Passage del 1996. Nel 2001 il gruppo si recò a Mosca per registrare con la Moscow Tchaikovsky Orchestra. L’album ebbe quattro nomine al Grammy Award. Seguirono, poi, altri dischi Live at Yoshi’s (2002), Prime (2005), The Glide (1 track, solo per Itunes) (2005), Vanguard Visionaries (2007), 1000 Kilometers(2007) e In Stride
 (2010). 

 

 

Informazioni 055 240397, prevendite on line www.eventimusicpool.it 

altre prevendite: www.ticketone.it – Circuito Regionale Box Office tel. 055/210804 www.boxol.it

Ingresso € 18,00  - riduzione € 16,00

Domenica 9 marzo ore 17.30 Angelo Lazzeri Trio

8 mar

Domenica 9 marzo ore 17.30 presso l’Auditorium Comunale di Montevarchi per il 23° Valdarno Jazz Winter Festival

Le sonorità jazz di ‘Angelo Lazzeri Trio’

con Angelo Lazzeri, chitarra; Daniele Mencarelli, contrabbasso; Paolo Corsi, batteria

Il Valdarno Jazz prosegue domenica 9 marzo, alle ore 17.30 presso l’Auditorium comunale di Montevarchi (via Marzia) con il trio di Angelo Lazzeri, formato da Angelo Lazzeri alla chitarra, Daniele Mencarelli al contrabbasso e Paolo Corsi alla batteria. Splendida intesa, eccellente equilibrio tra sezione ritmica e chitarra solista, sapiente uso della dinamica: queste, in estrema sintesi, le note caratterizzanti la cifra stilistica del trio. Sarà uno spettacolo di jazz a tutto tondo su composizioni dello stesso Lazzeri, eccellente solista sia alla chitarra acustica sia a quella elettrica, in cui saranno interpretati brani tratti dall’ultimo cd, ‘Pipelettes’, edito per Dodicilune Dischi. Swing, improvvisazione, cantabilità, modernità ed un sound originale le peculiarità dell’ensemble, che, nonostante sia di recente formazione, è formato da tre musicisti che si frequentano musicalmente almeno da una quindicina d’anni. Questo si riflette nel loro concerto, giocato sull’interplay e la fiducia reciproca: un progetto capace di unire il sound classico jazz ad uno più contemporaneo, aggressivo e graffiante, in un cocktail di tradizione e innovazione.

Angelo Lazzeri, chitarrista, compositore, arrangiatore, ha suonato con musicisti come Joe Chambers, Pietro Tonolo, Manhu Roche, David Linx, Fabrizio Sferra, Gabriele Mirabassi, Bebo Ferra; collabora inoltre da anni con David Riondino come musicista ed arrangiatore ed è attivo in svariati contesti, dalla big band (con la Perugia Jazz Orchestra diretta da Mario Raja e occasionalmente con la Barga Jazz Orchestra diretta da Bruno Tommaso), a gruppi più piccoli insieme a validi musicisti del centro Italia (Rossano Emili, Massimo Morganti, Stefano Paolini, Enrico Bracco ed altri), esibendosi in festival come Umbria Jazz, Time in Jazz, Ancona Jazz Festival, Potsdamer Jazzfest. Si occupa anche di musica per teatro con i registi Stefano Alleva, Maurizio Schmidt, Vincenzo Pirrotta, esibendosi in circuiti come la Biennale di Venezia, Orestiadi di Gibellina, Teatri di Roma. Insegna presso il Conservatorio de La Spezia e nei Seminari Invernali di Nuoro Jazz.

Ingresso € 7 intero, € 5 ridotto.

Per ulteriori informazioni: infoline 339 4762352 – 335 6919900; mail a valdarnojazz@gmail.com.

X PRESS COMUNICAZIONE, Sara Chiarello – 329 9864843; esse.chiarello@gmail.com

Giovedì 6 marzo alle Fornaci cinema e jazz con la proiezione del documentario ‘Let’s get lost’ sul mito di Chet Baker

5 mar


Per la rassegna di cinema ‘9 e ½’ a cura dell’Associazione Macma in collaborazione con Valdarno Jazz


Giovedì 6 marzo alle Fornaci cinema e jazz con la proiezione del documentario ‘Let’s get lost’ sul mito di Chet Baker

 

Alle ore 20.00 l’aperitivo jazz di approfondimento presso Easy Bar con Daniele Malvisi di Valdarno Jazz.

L’appuntamento è di introduzione alla 4° edizione del festival del documentario ‘Sguardi sul Reale’, ad aprile all’Auditorium Le Fornaci

 

Giovedì 6 marzo alle ore 21.30 presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini si terrà la proiezione di ‘Let’s get lost’, documentario di Bruce Weber che indaga il mito di Chet Baker, jazzista ‘bello e dannato’. Il film è stato presentato, a 25 anni dall’uscita, in versione restaurata, alla 70° Mostra del cinema di Venezia.

L’evento si aprirà, alle ore 20.00, con un aperitivo jazz presso l’Easy Bar (di fronte all’Auditorium Le Fornaci, in via Vittorio Veneto, n.29) in cui Daniele Malvisi, direttore del Valdarno Jazz Festival, parlerà di Baker, facendo ascoltare alcuni suoi capolavori. L’evento vuole infatti tratteggiare un quadro esaustivo del genio del jazz: la guida all’ascolto illustrerà gli aspetti musicali di Chet, mentre il film ne metterà in luce gli aspetti della vita privata. L’appuntamento è di introduzione alla 4° edizione del festival del documentario ‘Sgardi sul reale’, che si svolgerà ad aprile all’Auditorium le Fornaci. Evento a cura di Associazione Macma, in collaborazione con Valdarno Culture e Valdarno Jazz Festival.

Il programma di cinema di marzo proseguirà giovedì 11 con la proiezione di ‘Dallas Buyer Club’, il fortunato film del regista canadese Jean-Marc Vallée, che ha fruttato all’attore Matthew McConaughey prima il Golden Globe e poi la statuetta di miglior attore protagonista nella notte degli Oscar 2014. A seguire un altro appuntamento tra cinema documentario e musica, giovedì 18 marzo, con la proiezione di ‘Glenn Gould – Au delà du temps’, film di Bruno Monsaigeon che traccia nella sua totalità il ritratto del più grande pianista del secolo, preceduta alle 21.00 da una guida all’ascolto di Alessandro Perpich per Le Facezie Musicali. L’ultimo film del mese, giovedì 25 marzo, sarà con la proiezione di ‘Nebraska’ dello statunitense Alexander Payne, che ha realizzato un road movie di grande spessore, col quale l’attore protagonista Bruce Dern si è aggiudicato il premio per la miglior interpretazione maschile al festival di Cannes.

Biglietti: Intero: 5 euro; Ridotti: 4 euro. Auditorium Le Fornaci, via Vittorio Veneto 29, Terranuova Bracciolini.

Per informazioni: macma.info@gmail.com; web: www.fornaci.org.

Ufficio stampa Auditorium Le Fornaci

Sara Chiarello 329/9864843; esse.chiarello@gmail.com / Davide Agazzi d_agazzi@yahoo.it

Martedì 4 marzo, Cinema e jazz italiano: dagli anni ’50 in poi

3 mar

Martedì 4 marzo presso la Biblioteca Le Fornaci a Terranuova Bracciolini

 

Cinema e jazz italiano: dagli anni ’50 in poi. Recupero guida all’ascolto

 

A salire in cattedra sarà il critico musicale Alceste Ayroldi

 

Jazz e cinema sono sempre andati molto d’accordo. Buona parte della gente associa tale binomio ai film d’oltreoceano, ma anche l’Italia ha avuto – ed ha – una bella tradizione in tal senso. ‘Il jazz e il cinema italiano – Dagli anni ’50 in poi..’ saranno al centro della guida all’ascolto in programma martedì 4 marzo, alle ore 21.30 presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19), che recupera l’appuntamento saltato lo scorso 22 gennaio per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival. A salire in cattedra sarà il critico musicale Alceste Ayroldi.

L’obiettivo sarà quello di ricreare l’ambiente tipico di una sala cinematografica per un viaggio breve e intenso tra i migliori compositori ed esecutori italiani che si sono cimentati nel dare voce in jazz ad alcune pellicole evergreen: da Armando Trovajoli a Piero Umiliani, passando per Lino Patruno, Piero Piccioni, Lelio Luttazzi, Giorgio Gaslini, ma anche Herbie Hancock, Chet Baker, Louis Armstrong, Keith Jarrett, tra gli altri. Una carrellata di immagini e musiche che appassionerà tanto i cinefili, che i jazzofili. Ingresso libero. Per ulteriori informazioni http://valdarnojazzfestival.wordpress.com/.

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